HIPPIE

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Un romanzo autobiografico di Paulo Coelho in cui l’autore racconta il suo viaggio da Amsterdam verso il Nepal, a bordo del Magic Bus, al seguito di una cultura hippie e in compagnia di Karla, una ragazza olandese carina e molto determinata.

Un romanzo in cui Coelho rivive momenti dolorosi della sua vita, in cui riporta alla mente il periodo, forse, più “cruento” da lui vissuto: insieme alla sua compagna di allora, in Sudamerica, furono prelevati dalla polizia e trattenuti per giorni, trattati alla stregua di delinquenti, vittime di un abuso di potere.

Questo periodo buio, sicuramente, condizionerà la vita futura dell’autore. Il viaggio verso il Nepal avverrà per puro caso, a causa della forza trascinante di Karla, questa ragazza che incontra ad Amsterdam e dalla quale non si separerà più.

Al di là dell’avventura del viaggio molto particolare (sia per il mezzo utilizzato sia per i personaggi incontrati) il romanzo di Coelho rivela e trasmette messaggi profondi. Il movimento hippie è legato a sesso, droga, stranezze. In realtà l’autore sottolinea molto bene come la maggior parte di essi, più che ricercare “l’evasione dal mondo”, sono alla ricerca di sé stessi, vogliono conoscere il proprio “io interiore”, raggiungere un equilibrio profondo, trascendere la realtà per dare un significato all’esistenza.

Mi ha colpito molto anche la copertina del libro, molto appariscente e colorata, forse, proprio per trasmettere già alla vista la particolarità di questo movimento.

Ogni individuo che ha preso parte al viaggio su cui si incentra tutta la trama del libro, sicuramente ha vissuto momenti di condivisione, momenti di assoluta solitudine, di intimità, di conoscenza di usanze dei vari popoli incontrati.

Tutti questi attimi contribuiranno ad avere una visione del mondo più ampia, più completa. E ciò che è sicuro è che ognuno di loro, grazie a quello che ha vissuto, ha acquisito valori nuovi, valori aggiunti che hanno contribuito a un cambiamento interiore, nel bene o nel male.