Guardare il mare

0
330

Guardare il mare

Guardare il mare
era un segno del destino.
Una tessitura lavica
che sfondava gli arenili.
Sentirne il profumo
di menta selvatica,
di reti schiumose di salsedine,
di vele maestose
a sbeffeggiare il cielo.
Guardare il mare
rammendava le ferite
del cuore,
quei cespugli inselvatichiti
dalla solitudine di ieri,
le sofferenze coperte
da pietre,
gli amori morti e mai risorti
in un sorso di Campari.
Guardare il mare,
sentirne il fragore o
il lento sciabordio delle onde
e farsi trasportare
dalla dolce melodia
di un sentimento
che aggrediva l’anima,
mordendola!

Maria Rosa Oneto