Globar

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INTRO

Anno 2706, Londra, Mike è seduto impietrito davanti alla busta appena ricevuta e consegnata da un corriere in uniforme. Il contenuto top secret lo lasciava alquanto interdetto. Il governo d’Eurasia aveva scelto lui tra i 150 milioni di individui del continente che sarebbero entrati nel progetto Orsa Maggiore. Avrebbe dovuto abbandonare tutto e tutti per un motivo di primaria importanza e di assoluto riserbo. Aveva tempo una settimana per avvisare parenti e amici, Mike era single nonostante i 32 anni suonati non era interessato per natura a relazioni durature, era orfano di padre e madre dall’età di 15 anni, morti in un tragico incidente stradale a Parigi, l’idea di far parte di un progetto governativo top secret lo esaltava ma lo preoccupava anche . Non sapeva minimamente di cosa si trattasse. Sapeva dagli organi di libera informazione che dopo l’epidemia di Ebola modificata del 2650 che aveva portato la Terra a perdere 5 dei 15 miliardi di abitanti in soli 3 anni i governi dei 5 continenti si erano riuniti a porte chiuse ma nessuno poteva conoscere i contenuti dei due mesi di contrattazioni e dialoghi plurilaterali tra i primi ministri dei governi e alcuni organi religiosi influenti nei 5 continenti più i maggiori scienziati in vari campi dalla psicologia ai campi magnetici ai viaggi intertemporali ai geografi spaziali e alcuni generali delle maggiori potenze militari. Mike fu prelevato una settimana dopo, il 3 febbraio del 2706 da un camion dei nuovi imperi uniti (NIU). Si svegliò due giorni dopo, in un anger non si sa dove, enormi navicelle munite di migliaia di capsule attendevano di essere riempite. Nell’angar, inserito nel cuore di una montagna, probabilmente in Tibet o nelle Ande. C’erano centinaia se non migliaia di soldati di ogni continente o razza, sembrava sorvegliassero quelli come lui. Verso le 14 un generale prese la parola. “Il vostro destino è segnato” disse. Distribuirò ora a tutti voi questo opuscolo di 150 pagine che vi spiegherà il progetto Orsa Maggiore nei dettagli. Mike lo lesse in circa due giorni. Parlava di una congrega mondiale l’Arca della speranza e di circa 10.000 grandi navi in grado di trasportare circa 500 milioni di persone e migliaia di specie animali alla stazione lunare per viaggi intertemporali “Prisma” da cui sarebbe partito un viaggio alla volta del pianeta Globar. Globar era un pianeta scoperto da due mesi circa..il pianeta più simile alla terra mai avvistato. La dimensione era poco più grande di Giove e da lì sarebbe dovuto partire un nuovo mondo con alla base il rispetto dell’ambiente totale quasi maniacale, bando ad ogni forma di tecnologia, totale dedizione alla magia che da 250 anni circa si era affiancata alla tecnologia facendo progressi impressionanti senza però diventare mai accessibile alla massa. Solo pochi (alcuna migliaia di eletti) sul pianeta appartenenti alle congreghe religiose vi avevano accesso. Erano chiamati a seconda dei luoghi Sacerdoti Eruditi Eletti o Maghi. In ogni caso Mike aveva la certezza che alcune migliaia di questi erano parte dei cinquecento milioni di esseri umani pronti a partire. Impensabile affrontare un nuovo mondo senza conoscenze tecnologiche se non con l’apporto di arti magiche. Il 5 febbraio alle 20 circa Mike venne fatto accomodare dentro una capsula e gli venne infilata una flebo nel braccio sinistro. Dentro la nave enorme milioni di capsule pronte ad ospitare suoi simili. Si voltò, accanto a lui una ragazza dagli occhi chiari e i capelli rossi gli sorrise ed entrò nella sua capsula. Sarebbero entrati in una sorta di sonno permanente per oltre due mesi ed avrebbero intrapreso un salto spazio temporale verso Globar. Il suo ultimo pensiero fu per Peter, suo fratello, scomparso da casa tre mesi orsono e più ritrovato. La zia Mary non sapeva avrebbe perso anche lui. Una foto nella tasca era l’ultima cosa che gli rimaneva di lei. Nel cuore della notte alle 00:30 un segnale forte rimbombò in tutta la nave, era il segnale di chiusura delle capsule. Mike allacciò la sua cintura e schiacciò il pulsante alla sua destra. In breve altri due lacci automatici seguivano il suo corpo da destra a sinistra bloccandolo ulteriormente all’altezza delle gambe e del collo. Tempo due minuti e si sarebbe acceso il boiler automatico contenente sostanze nutritive e acqua sufficienti per cinque mesi, collegato tramite flebo alle sue braccia. Fece un sospiro profondo. Pensò alla sua vita sulla Terra e a sua zia a agli amici che lasciava giù, in quei due interminabili minuti gli vennero mille dubbi ma il tempo non bastava più. Inizio ad offuscarsi la vista e cadde nel sonno.

CAPITOLO 1- MEGREZ

10 APRILE 2706. Mike si svegliò alle 15:00, sentì il vuoto d’aria mentre la capsula si aprì. La voce automatica ripeteva insistentemente “Restate ai vostri posti”, Mike non si mosse. Improvvisamente in un minischermo sopra la sua testa partì un filmato. Mike ascoltò attentamente.”Benvenuti su Globar, il pianeta della salvezza. Globar è un pianeta dalle dimensioni poco più grande di Giove, ha una struttura atmosferica, una temperatura e una combinazioni di elementi quasi uguali al nostro pianeta Terra. La vita è presente a livello embrionale, vi sono grossi alberi di tipo primitivo, erba e piante di vario genere, le specie animali presenti sono simili alle nostre ma incompatibili, al riguardo il programma Orsa Maggiore si riserverà di studiare la possibile iterazione tra animali da noi portati dal pianeta terra ed animali indigeni creando una sorta di selezione naturale migliorativa. Ci auguriamo al riguardo di migliorare la struttura e la catena biologica di questo pianeta con l’introduzione delle nostre specie…”. Dopo una serie di disquisizioni la voce informava l’immenso equipaggio del fatto che le cinque grandi isole che andavano ad occupare con i mari circostanti erano da sole più grandi delle superfici emerse del pianeta terra Tuttavia rappresentavano solo un ventesimo della dimensione del globo Globariano che aveva sicuramente, oltre gli immensi oceani, altre terre..Chiameremo il nostro mondo Megrez. Il nome come ben sapete è quello di una delle sette stelle dell’Orsa Maggiore. Da laggiù, dal nostro pianeta guardandola penseranno a noi perché è la nostra stella. Oggi è il giorno uno dell’anno zero Globariano, ogni anno in questa data ci sarà l’anniversario del nostro sbarco. Il giorno quaggiù ha la durata di 60 ore, le stagioni sono 6 agli emisferi 2 calde due fredde e 2 mezze stagioni, l’anno è di 415 giorni. La voce continuò per circa 6 ore ad infondere notizie sul nuovo pianeta all’equipaggio approfittando delle menti estremamente riposate. Sul finale fu detto loro ciò che Mike sospettava, circa 50.000 maghi erano presenti sulle 10000 navi e si sarebbero distribuiti sulle cinque isole grandi come continenti: Nuova Africa, Nuova Eurasia, Nuove Americhe, Nuova Oceania, Nuovo Antartide. “L’isola di Nuova Eurasia sarà divisa grazie alle sue grandi dimensioni in tre continenti: Nuova Europa, Nuova Asia, Nuovo Artide e la popolazione verrà distribuita senza distinzione di razza o religione ma in base a criteri psicologici e scientifici da noi elaborati sulla Terra. Il concilio dei maghi manterrà il conteggio dei giorni e ore del Pianeta Terra al fine di mantenere un legame con le nostre origini, buona vita su Globar”. Mike si alzò, capì che Nuova Africa era la destinazione della sua nave,un continente grande circa come l’Asia all’estremità occidentale di Megrez. La nave atterrò su un’immensa pianura, subito battezzata pianura dello sbarco.

10 anni dopo:

Mike era intento a seminare ortaggi nella sua dimora a Nuova Pretoria, così chiamarono la città fondata sulla costa dieci anni prima. Al momento dello sbarco vennero organizzati immensi gruppi di lavoro supervisionati dall’esercito che poi sarebbe rientrato sulla terra 5 anni più tardi a costruzione avviata. La casa divisa su due piani di discrete dimensioni era divisa con Isabell, la ragazza dai capelli rossi che vide dieci anni prima al momento dell’imbarco. Non aveva dimenticato quel sorriso e appena 2 mesi globariani dopo (circa 40 giorni), l’aveva rivista. Sembrava incredibile per Mike aver trovato l’amore a migliaia di anni luce dalla Terra dopo che per oltre 30 anni non si era mai legato a nessuna. Tra i due si creò subito un’intesa unica, speciale, sembravano legati da sempre. Isabel gli aveva dato già due figli, Karen e James. Quella mattina di Marzo Alto, uno dei 20 mesi dell’anno Globariano, precisamente il 12 marzo alto, la luce era piacevole, Megrez, la stella che aveva dato nome al nuovo mondo, splendeva e scaldava la lunga giornata di Globar. I ritmi di vita erano diversi, era inevitabile, 60 ore dividevano due momenti successivi in cui Megrez splendeva al centro del cielo. Quella mattina era abbastanza calda per essere all’inizio della primavera Globariana e James e Karen giocavano con Birba, una cagna che Mike aveva regalato loro a settembre tardo. Improvvisamente arrivarono tre uomini a cavallo, uno era sicuramente un sacerdote dato il cappello a mo’ di turbante che indossava. Bussarono all’uscio. Isabell chiese loro cosa volessero. “vogliamo parlare con Mike McPerson abita qui vero?”. Isabell si fece diffidente, “Si è il mio compagno che volete da lui”, “Non si preoccupi signora, abbiamo solo una proposta interessante da fargli, è in casa?”. Isabell chiamò Mike che entrò dal retro “Che succede?” disse. “Tre uomini chiedono di te”. Mike aprì la porta e uscì. “Buongiorno lei è Mike Mc Person vero?” disse l’uomo col turbante in testa” “Si sono io cosa cercate’?”.” Io sono Carrus, un sacerdote del concilio degli eletti di Nuova Africa, loro sono Michele e Youbè, due scudieri del mio ordine, veniamo a nome del concilio della Nuova Africa Occidentale e vorremmo farle una proposta se ci concede un ora possiamo spiegargliela. “D’accordo, Mike li fece entrare”.

Il sacerdote era di carnagione olivastra, labbra carnose, occhi scuri. Un leggero strabismo spostava la pupilla del suo occhio destro verso l’esterno, era robusto ma non grasso, piuttosto muscoloso per essere un sacerdote, vestiva con un abito bianco, lungo, a mo di vestaglia, ai piedi un paio di sandali. Mike lo osservava attentamente mentre parlava con una voce calda, lo scandire delle parole era molto chiaro e lento, sicuramente il livello culturale era quello di un sacerdote erudita. Michele era alto un metro e 80, castano,capelli lunghi, carnagione chiara, fisico scolpito. Le parvenze nel suo caso erano chiaramente quelle di un guerriero. Incrociava il suo sguardo con quello di Youbè, quasi avessero un’intesa congenita, Youbè aveva un fisico impressionante, una stazza imponente, carnagione scura alto almeno un metro e 95 cm,capelli molto corti e un armatura spessa. Il sacerdote spiegò a Mike il motivo della sua visita. L’ordine religioso aveva scelto lui e altri 1500 navigatori e pescatori sulla costa Occidentale della Nuova Africa per una missione difficile e pericolosa. Avrebbero dovuto salpare da Cabar, importante porto situato 800 km a nord di Nuova Pretoria alla ricerca dell’ignoto. Esplorare l’Oceano della Speranza. “Sappiamo che ci sono altre terre Mike, sappiamo anche che gli oceani qui sono immensi, le navi spaziali son tornate sulla terra ormai da 5 anni, sulla terra non seguono le nostre vicende, dobbiamo capire in che mondo siamo” “E come pensate di fare?” chiese Mike “Avete idea che rischieremmo di non tornare, ci sono mare moti imponenti, non abbiamo idea di dove e quando finisca quest’oceano, non abbiamo idea degli esseri che potrebbero popolare questi mari,non conosciamo nulla!!e se non ci fossero terre per decine di migliaia di silometri finiremmo le scorte, è una follia” 10 milioni di scudi globariani sono una follia Mike? Replico’ Carrus “Hai forse idea di cosa potresti fare con una somma di denaro del genere?” “Abbiamo raccolto risorse, conoscenze e denaro presso il concilio dei sacerdoti di Globar che ci ha dato il via libera, tutta Globar è convinta che sia ad Occidente che dobbiamo muoverci, è da li che provengono i grossi uccelli piumati blu durante le stagioni calde” “E voi mandate alla deriva 1500 uomini basandovi solo sul volo di una strana razza di uccelli blu di cui nemmeno conoscete nulla?”. “Non e’ vero Mike. Abbiamo catturato alcuni esemplari di Magridi, sono uccelli molto evoluti, somigliano ai nostri Pavoni ma hanno un ciclo di vita e un percorso migratorio simile alle Oche, e tornano ogni anno a giudicare dalle cordicine che gli abbiamo legato alle zampe” “Ok signor Carrus, ma gli uccelli si spostano velocemente per migliaia di km, conoscono le rotte e noi abbiamo lasciato sulla Terra ogni forma di tecnologia, non abbiamo nulla che ci aiuti” “Abbiamo queste”, Carrus frugò nella tasca profonda dell’abito e ne tirò fuori una sorta di bussola di forma sferica “ Questa è una Palla dei Venti Mike, se mi accompagni qui fuori ti farò vedere” Mike si avviò con Carrus verso il giardino seguito ovviamente da Michele e Youbè attaccati come ombre ad ogni spostamento di Carrus. “I venti hanno un’anima Mike” . Mike scoppiò in una fragorosa risata “Mi stai dicendo che quella Palla dei Venti parla coi venti?” “Esattamente” rispose Carrus “Vedi negli ultimi 200 anni noi sacerdoti prima sulla Terra e ora qui stiamo affinando arti magiche che voi comuni nemmeno vi immaginate. Verso metà giornata soffiava un leggero vento di nord ovest una sorta di Maestrale. Carrus sollevo la palla che improvvisamente assunse un colorito azzurro. “Che significa?” Disse Mike. “Vedi Mike,Questa palla identifica col colore blu l’ovest, col giallo il sud, col rosso l’est e col bianco il nord. In qualsiasi posto riconosce i venti dalla direzione da cui provengono” “Azzurro è il maestrale,eccezionale” disse Mike sbalordito. Sarà sufficiente che voi la utilizziate assieme ad alcune bandiere issate sull’albero e potrete orientarvi”Alle ore 30, ora di pranzo globariano i tre si congedarono “Pensaci bene Mike daremo a tutti voi un mese per pensarci, entro aprile tardo dovrà esser tutto pronto, è bene partire con la bella stagione, e ricorda che con 1o milioni di scudi la tua famiglia potrà campare felice e al sicuro finché vivrete”.“Tu sei pazzo Mike” “Isabel, ne vale la pena, con quei soldi potremmo costruire la villa dei nostri sogni, Karen e James potranno studiare arti scienze o magia, potremmo vivere una vita meravigliosa senza alcun problema” “Potremmo, ma se ti succedesse qualcosa Mike?E’ una missione rischiosa, nessuno conosce nulla di questo Oceano, è enorme” e poi “Quanto dovremo aspettarvi?” “Non più di sette mesi, le scorte di cibo non vanno oltre”.