Gli scienziati italiani

0
177

Chi è il genio dei geni? Ma è Leonardo di ser Piero da Vinci, noto come Leonardo da Vinci. Forse i ricercatori più importanti della storia sono italiani. Abbiamo avuto Leonardo da Vinci appunto, oltre che grande scienziato, è l’autore del quadro più famoso e costoso del mondo, Monna Lisa (La Gioconda), valore inestimabile.

Scienziato, inventore e artista, inventò: la macchina volante, i galleggianti per camminare sull’acqua, l’automobile, il paracadute, il carro falciante, il carro armato, lo scafandro, il galleggiante a fondo apribile, l’automa cavaliere, il tamburo meccanico, la stampante, la nave a sperone mobile, il guanto palmato, il salvagente, la vite aerea (antenata dell’elicottero), la macchina per il moto perpetuo, il forno, i cuscinetti a sfera, la bicicletta, la bombarda a frammentazione, la camera degli specchi, la ruota per azionare balestre, la macchina per affilare gli aghi, la mitragliatrice, il telaio automatico da tessitura, la barca a pale, il ponte su cavalletti, la gru per scavare canali, l’argano per sollevare pesi, l’anemometro, ecc., ecc.

Galileo Galilei, grandissimo astronomo, fisico e matematico. Enrico Fermi che, oserei dire padre della bomba atomica, fu il primo a creare un reattore nucleare per l’energia. Guglielmo Marconi, dalla pila alle onde elettromagnetiche, dal telegrafo senza fili, alla radio. Antonio Meucci, inventore del telefono, riconosciuto dagli Stati Uniti d’America solo l’11 giugno del 2002, dopo una controversia durata oltre un secolo. C’era chi riteneva che l’invenzione era da attribuire all’americano Alexander Graham Bell, chi, invece, riteneva che il vero inventore era Antonio Meucci.

Infatti, dopo tutti questi anni, fu finalmente dichiarato dal congresso degli Stati Uniti che l’unico e vero inventore del telefono fu Antonio Meucci che, nel 1854, presentò il primo prototipo di telefono, da lui chiamato “telettrofono”, ma non registrò il suo brevetto in quanto, all’epoca, aveva dei costi elevati, mentre Alexander Graham Bell solo nel 1876 presentò il brevetto del telefono.

Carlo Rubbia, che nel 1983 viene premiato con il Nobel, per la scoperta dei bosoni vettoriali Z+, Z- e W0.

Ma oltre che inventori, in Italia abbiamo avuto i nostri grandi artisti come Michelangelo Buonarroti, pittore, scultore, noto per il David, il Mosè,l a Pietà del Vaticano, gli affreschi della Cappella Sistina, la cupola di San Pietro. E poi, tanti artisti, come i pittori, Giotto, Cimabue, Brunelleschi, Caravaggio, Raffaello Sanzio, Botticelli, Vecellio, ecc., ecc. Impossibile citarli tutti.

Purtroppo oggi, la ricerca in Italia è carente di menti geniali, ma soprattutto di sovvenzioni statali. Come dalle università escono dei geni, ricercatori scienziati, immediatamente partono per l’estero, dove possono esprimere al massimo la loro passione. Come mai non possiamo permetterci di istruire al meglio uno scienziato con la Z maiuscola, mentre si sprecano soldi per cose inutili?

L’Italia ha bisogno, deve valorizzare i propri figli da Nobel, che sono un vero e proprio valore aggiunto per la Nazione.

Denis Cornacchia