Gauguin ed Hayez a Milano

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Gauguin ed Hayez a Milano

E’ arrivato il gran momento dell’esposizione dei capolavori di Gauguin ed Hayez a Milano. Proprio in uno dei momenti in cui Milano tradizionalmente viene invasa da turisti provenienti un po’ da tutta Italia ed Europa per il ponte di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata e per l’ormai tradizionale appuntamento con Artigiano in Fiera, la più grande fiera free dell’artigianato mondiale, prendono il via le mostre di due Big della storia della pittura e dell’arte.

 

Paul Gauguin

Nato a Parigi nel 1848 e morto nel 1903 si è formato nell’impressionismo nella parte più matura della sua esistenza e della sua crescita artistica, vale a dire nel periodo successivo agli anni 80 dell’800 andando poi a distaccarsi dalla pura espressione naturalistica focalizzandosi sull’astrazione della visione pittorica dal contesto reale realizzando forme piatte di colore puro senza prospettiva ed effetti di luce ed ombra secondo uno stile definito sintetismo o cloisonnisme.

Questo stile giunse poi al massimo della sua espressione quando visse nelle isole dei mari del Sud e si propose il tema di rappresentare artisticamente l’accordo armonico della vita umana con quella di tutte le forme naturali, secondo una concezione allora ritenuta tipica delle popolazioni primitive.

La sua influenza fu notevole su tutta la pittura successiva, in particolare sui pittori simbolisti e nabis ma anche sull’Art Nuveau per la sua libertà decorativa e sul Fauvismo, di cui abbiamo già trattato qui, per il suo trattamento della superficie pittorica.

Francesco Hayez

Nato a Venezia alcuni decenni prima, in particolare nel 1791 e morto a Milano nel dicembre del 1882,fu un pittore italiano definito il massimo esponente del romanticismo storico, molto nota in particolare la sua opera “Il Bacio”. Hayez è noto anche per i suoi messaggi criptati attraverso l’arte, spesso di carattere politico.

Ad esempio nel Bacio, rappresentato in epoca medioevale, intuiamo il vero significato dell’opera, legata al suo tempo, con un patriota che sta partendo per la guerra contro gli Austriaci. Il fatto di rappresentare l’epoca medioevale era solo un tentativo di sfuggire ai divieti di rappresentazione e alle censure del tempo trasponendo nel passato l’atto del bacio. In questo senso il Bacio è universalmente riconosciuto come il simbolo del rinascimento italiano.

 

La mostra di Gauguin si trova presso il Museo delle Culture di Milano,inaugurato la scorsa primavera in via Tortona e prevede l’esposizione di un centinaio di opere pittoriche e scultoree e sarà visitabile sino al 21 febbraio 2016.Si potranno ammirare da vicino molte opere del pittore francese. Le opere in mostra provengono da 12 tra musei e collezioni private internazionali.

Esposti anche artefatti e immagini documentative dei luoghi visitati da Gauguin per capire ed analizzare le fonti figurative della sua ispirazione, dall’arte popolare della Bretagna francese a quella dell’antico Egitto, dalle culture Inca alle arti cambogiana e javanese, fino ad arrivare a quella polinesiana. Proprio attraverso il confronto tra alcuni capolavori dell’artista francese e le fonti di ispirazione, la mostra si propone di dimostrare l’approccio peculiare e originale al primitivismo di Gauguin.Saranno visibili anche capolavori di altri autori dell’epoca quali Van Gogh e Cezanne. Per informazione ecco orari e costi:Biglietti al prezzo di 12 euro (riduzioni ad 8 euro) ogni lunedì dalle 14.30 alle 19.30, martedì/mercoledì/venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30 ed ogni giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30.

La Mostra Francesco Hayez Milano 2015 si trova presso  le Gallerie d’Italia di Milano in Piazza della Scala e si potrà visitare sino al 21 febbraio del prossimo anno. Le opere del maggior esponente del romanticismo italiano saranno visitabili martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30 mentre il giovedì i cancelli chiuderanno alle ore 22.30 e sarà obbligatorio acquistare un biglietto presso le biglietterie esterne al prezzo di 10 euro (adulti) con possibili riduzioni sino ad 8 euro.

Un evento realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Brera dove insegnò per 60 anni, fino alla sua morte avvenuta il 21 dicembre del 1882 all’età di 91 anni. La sua figura,oltre al romanticismo, ha incarnato i valori del Risorgimento milanese, ad esempio nel celebre Bacio che nasconderebbe un messaggio politico con un soldato in partenza per la guerra contro gli austriaci, seppur in abiti medievali.La mostra segue una successione cronologica con circa 120 opere esposte e rievoca la vita e il percorso creativo del pittore.

Dagli anni della formazione tra Venezia e Roma, fino all’affermazione milanese che lo vide appunto partecipe, insieme a Verdi e Manzoni, del Risorgimento e della formazione dell’identità culturale italiana.Le opere provengono dalla Pinacoteca di Brera e dalle Gallerie dall’Accademia di Venezia e formano il più importante percorso di Hayez mai messo in mostra prima d’ora. Protagonista, ovviamente, il Bacio nelle sue tre versioni che, avvicinate l’una all’altra, rivelano tutta la grandezza del pittore nel padroneggiare sia la tecnica sia il contenuto.

Le diverse sezioni della mostra evidenziano i mutamenti del clima culturale, storico e sociale di cui Hayez è stato testimone e interprete, dalla pittura storica al ritratto. Il testimone ideale dell’Italia che stava nascendo sotto i suoi occhi.

 

Per chi fosse da quelle parti quest’inverno, due mostre da visitare senza dubbio.