Garcinia

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Rieccoci qua nel nostro spazio di benessere e fitoterapia. Oggi trattiamo una pianta legnosa originaria dell’India meridionale e del Sudest asiatico: La Garcinia.
 
Questa pianta fa parte delle Clusinacee e produce una resina arancione che una volta era usata come pigmento in polvere.

Inoltre va detto che la buccia del frutto è utilizzata da secoli dalle popolazioni asiatiche in quanto considerata il migliore brucia-grassi naturale, per via della sua capacità di inibire l’assorbimento e l’accumulo del tessuto adiposo. 

Proprietà 

La garcinia possiede alcuni principi attivi come l’acido idrossicitrico. La scorza del frutto di questa pianta contiene polisaccaridi, carotenoidi, flavonoidi, e vitamine oltre a pectine e all’acido idrossicitrico (HCA) che ha la capacità di bloccare l’enzima TAP citratoliasi che tradotto, in sostanza, significa metabolizzare meglio i grassi.

Questa è la proprietà prima della Garcinia, ovvero la capacità di eliminare i grassi in eccesso nell’organismo. Inoltre parlando di acido idrossicitrico, trattiamo di un acido molto raro in natura. Questo perché il principio attivo di cui parliamo ha la capacità di bloccare la sintesi del colesterolo.

Pensate che l’assunzione di questa pianta permette di ridurre trigliceridi e colesterolo del 30% partendo dagli zuccheri. Oltre a questa proprietà ha funzione lassativa secondarie, agendo in aiuto del fegato nello smaltire i grassi.

Oltre a ciò riescono a ridurre il senso di fame attraverso l’energia accumulata dalla demolizione completa dei grassi. Queste qualità fanno si che la Garcinia, evitando che si formi accumulo di tessuto adiposo, sia spesso consigliata in caso di obesità, per la sua proprietà dimagrante e coadiuvante nel controllo del peso.

Quindi si può dire che la Garcinia sia una di quelle piante con una qualità ben mirata, quella della riduzione della sintesi di acidi grassi e lipidi, riduzione del deposito di lipidi nel tessuto adiposo e riduzione dell’appetito.

Uso

L’uso è prettamente interno. Con 500-1000 mg al giorno di estratto secco sottoforma di compresse o capsule, normalmente consigliate in due somministrazioni a metà mattina e a metà pomeriggio.

Inoltre va aggiunto che questo acido organico è in grado di inibire la citrato liasi, un enzima responsabile della conversione dei carboidrati in lipidi. L’effetto complessivo è quindi quello di interferire con la biosintesi e l’accumulo di grassi. Tutto a vantaggio di chi esagera coi carboidrati.

Una pianta con il mirino ben puntato dunque, una funzione ben definita: Bruciare i grassi!

Al prossima rimedio naturale!!

L. D.

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