Fuoco che non muore

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Tina Modotti

Fuoco che non muore

Gabriella Ebano

A cura di Anna Cavestri 

Un libro bello e interessante che rievoca la vita di una donna che è stata eccezionale, un’ intellettuale del ‘900, dalla personalità complessa.Tina nasce ad Udine alla fine dell’800 in una famiglia molto modesta, lascia la scuola a 13 anni e va a lavorare in Finlandia per 12 ore al giorno e da autodidatta impara quattro lingue.

Una donna libera, appassionata per la quale arte e politica furono sempre un binomio indissolubile.
“Fuoco che non muore “ sono versi che il suo amico Pablo Neruda le ha dedicato.

In questo libro, l’autrice immagina e racconta l’incontro di Tina con un altro suo mito Elsa Morante, nel 1943 a Roma, le fa incontrare per caso e diventare amiche.
Alla Morante Tina racconterà la sua vita piena di viaggi e passioni, il periodo più drammatico in Spagna, gli incontri con tanti personaggi famosi mondiali della letteratura e dell’arte.

Parlerà del suo primo amore e della sua vita in Messico dove il partito comunista era un punto di riferimento per tanti artisti.
Gli anni più creativi per Tina e di grande impegno dalla parte dei più deboli.
È la storia di una grande fotografa, di una donna che ha dovuto farsi largo tra gli uomini di cultura, un’idealista determinata.
Anche la figura della Morante in questo libro viene evidenziata. Con Tina aveva in comune la determinatezza, la passione culturale e la preparazione, anche lei ha dovuto sgomitare per affermarsi nel mondo letterario e culturale del ‘900.

Un libro bello da leggere, arricchito di fotografie in bianco e nero, della città eterna, scattate da Gabriella Ebano.L’autrice del libro che oltre ad essere scrittrice è una grande e brava fotografa.

Anna