venerdì, luglio 30, 2021

Francesca Coletti

nasce a Bari, ma vive e lavora a Milano, da giovanissima si avvicina al mondo della pittura dipingendo il suo primo quadro a 9 anni. Ha sempre lavorato mantenendosi agli
studi. Il suo lavoro come artigiana l’ha portata alla sperimentazione di varie forme d’arte e non hai mai abbandonato la sua personale sperimentazione artistica fino alla realizzazione di opere uniche in cui la natura è il tema dominante. L’amore per l’arte la sprona a frequentare il corso di “Arteterapia” all’accademia di Brera.

Partecipa a numerose mostre ed esposizioni incontrando il favore del pubblico. La prima mostra personale e non unica allo spazio “Seicentro” di Milano l’ha vista presente in veste di organizzatrice. Alla Galleria “Il Collezionista” di Roma in una mostra itinerante ha portato le sue creazioni tra Roma, Barcellona, Berlino e Parigi.

Negli ultimi anni ha preso parte alle esposizioni dell’associazione culturale “Ars Mea” esponendo opere e leggendo poesie in occasione delle mostre “Artisticamente donna” e “Alpini. Storie di guerra Storie di pace”.

La sua ultima creatura è un libro: “La nostra storia…colori dell’anima” che raccoglie le sue poesieed è in continuo dialogo con le sue tele.
L’arte di Francesca tra poesia e pittura, regno ideale e inattingibile in cui esce dalla realtà angusta del mondo. Regno di bellezza. Riflesso del sogno.
Le sue serie: “Albero della Vita”, “Madre Natura” e “Emozioni”, raccontano una natura viva nel sogno di una realtà terrena raccontata dalle sue poesie.
Il racconto inizia dal lato emotivo della realtà, in quella realtà dove l’artista comunica il suo stare al mondo.

Nella serie Albero della Vita, al centro della composizione vi è l’albero come elemento della nostra esistenza, fermo dove la natura lo ha creato, ma vivo
più che mai nelle sue svariate forme, che si adatta
all’ambiente circostante, senza mai mutare la sua
essenza, che perde le foglie ma non l’energia di
rifiorire carico di frutti.
Questa continua conversazione tra terra e cielo, tra la
solidità delle radici e l’ignoto del cielo porta l’artista
ad un mondo di luce: un naturalismo contemplativo e
spiritualizzato, che ci riporta all’amore verso la
natura, verso ciò che ci ha generato messo al mondo. Le figure femminili presenti sono delle sirene, che ricordano il passare del tempo, sembra vogliano cantarci e trascinarci in un vortice ma in realtà è il pacifico silenzio della natura a rapirci.

I colori dell’anima che prevalgono in Madre Natura sono onirici e
vibranti. Le brillanti pennellate indicano le zone chiare e
definiscono nello stesso tempo le forme. La dosatura dei colori: il
rosso con il verde, l’azzurro con l’arancione, il giallo con il violetto
rendono l’atmosfera dolce, quella dolcezza che chiediamo a Madre Natura.

L’armonia più grande nell’intensità più forte è questa la cifra stilistica che Francesca mette nella serie di opere Emozioni dove porta con sé
la lucidità e la cecità di un innamorato delle sue esperienze, porta
alla luce la materia di cui è fatta l’anima. Ciascuno dei suoi tratti è un’articolazione indispensabile della forma, ognuna delle sue linee la testimonianza di un’energia accumulata e così tesa da credere di sentirla vibrare ancora a lungo dopo l’emozione che l’ha fatta nascere.
Le sue opere e le sue poesie sono una dolcissima forma espressiva in un linguaggio semplice ma mai banale che testimonia l’acutezza di visione. Esse esprimono l’essere di carne ed ossa, e insieme la donna attenta e riflessiva. La sua arte è un’arte espressiva in cui la comunicazione arriva dritta al
cuore.

LA PITTRICE DELL’AMORE UNIVERSALE

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