Flutti eterni e brezza marina

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Flutti eterni e brezza marina

Schiuma di mare. C’è, ci sarà, c’è sempre stata. La brezza soffia, fresca al punto giusto per muovere il ciuffo, lievemente, quel che basta.

Seduto solo, osservò l’incedere dei flutti, eterni. Scorrono come gli anni, i decenni, i secoli, in un fluttuare naturale. Scorrono come i ricordi.

Lasciano scie malinconiche e rigeneranti, perché dopo onda nasce sempre onda. Eppure il tempo sembra immobile.

La stessa onda trent’anni fa, la stessa aria, ma un mondo diverso, che non c’è più. Ma l’ora è qui. Una coccinella si posa sul braccio e mi fa compagnia.

Ricordi di spiaggia, ombrelloni, di barche da pesca e musiche lontane, di un altro tempo, che non c’è più.

Ma quelle onde continuano, sempre uguali, a disegnare strisce bianche di spuma, come se nulla fosse cambiato.

Il loro fluttuare continuo e costante segna lo scorrere del tempo, un pò come le lancette di un orologio.

Il loro fruscio apre le porte preziose dei ricordi, che con me restano e con me se ne andranno, mentre le onde continueranno a “suonare” la musica del mare.

L.D. Estemporaneità