Fiume Sand Creek

0
1731

Ed ecco che con questo primo articolo comincia per me una nuova esperienza e ringrazio l’amico Lorenzo che me ne ha dato l’opportunità.

Ritengo innanzitutto siano doverose giusto due righe per presentarmi: sono Andrea Bosio (Sbisio per gli amici), storico dell’arte (almeno questo è quello che dice la laurea appesa nel salotto di casa mia), gelatiere di professione (eh si..anche fare il gelato è un arte), fotografo e musicista per passione. Ed è proprio alla mia vena musicale che vorrei dedicare gli articoli su questo blog, perché se c’è una costante nella mia vita questa è proprio la musica: suono la batteria da quando ero talmente piccolo che se stavo seduto sullo sgabello non arrivavo al pedale della grancassa e le bacchette per me erano talmente lunghe che mio babbo me ne doveva tagliare quasi la metà. Col passare degli anni si sono aggiunti altri strumenti: chitarra, basso, ukulele, banjo, tastiere.. tutti imparati da autodidatta, e finalmente i miei vicini sono stati contenti di non sentire solo ed esclusivamente BUMBURUBUMBUMBU’!!         Negli ultimi tempi sono riuscito ad allestire un piccolo studio di registrazione in casa (e qui devo fare un plauso a quella santa donna di mia moglie che me l’ha permesso e che mi incita in questa mia passione) dove registro brani inediti e cover curando l’intera produzione..in parole povere me la suono e me la canto, sono il tecnico del suono, delle luci, delle riprese! Vien da pensare:  macheppallequestofatuttodasolo!! Purtroppo sì, ma non è che io mi sia voluto isolare; il fatto è che con il lavoro, la famiglia, il cucciolo d’uomo che è mio figlio, il tempo a disposizione è sempre pochissimo e così non riuscivo mai ad incastrarmi a suonare con qualcuno. Essendo invece da solo, bastano anche solo dieci minuti liberi per portare avanti, se pur di un solo pezzettino per volta, il progetto.

Ma veniamo a questo blog: nei miei articoli presenterò dei pezzi suonati da me e cantati o sempre da me o da qualche amico che si presta al mio gioco. I brani saranno anticipati da una prefazione che descriveranno la canzone stessa o il suo autore…e speriamo che vi piacciano!!

Quindi…con che brano cominciamo!? Direi uno in italiano…e se penso ad un cantautore italiano, non so a voi, ma a me viene in mente De Andrè!!..e un suo pezzo che mi piace particolarmente è:

“Fiume Sand Creek”

Il brano fu scritto da De Andrè in collaborazione con Massimo Bubola e pubblicato nel 1981.                                                                                                                                                                        Quello che viene raccontato è il massacro avvenuto sulle sponde del fiume Sand Creeck il 29 novembre 1864, quando un villaggio indiano di tribù Cheyenne e Arapaho venne attaccato dalle truppe del colonnello John Chivington, nonostante fossero stati firmati degli accordi per garantire la pace con i nativi.                                                                                   Quando di mattina presto vennero avvistate le prime truppe di soldati, il capo indiano Pentola Nera rassicurava la sua gente che non sarebbe stato fatto loro del male, perché lui stesso aveva firmato il trattato di pace con l’uomo bianco, e una grossa bandiera americana sventolava davanti alla sua tenda. Purtroppo si sbagliava, e non c’erano guerrieri a difendere il villaggio perché erano “troppo lontani sulla pista del bisonte”. Le vittime di questa vera e propria carneficina furono circa 180, tra cui molte donne e bambini ed oltre alla ferocia dell’attacco, i soldati di Chivington ebbero la sfrontatezza di esporre parti dei corpi mutilati delle vittime nel teatro di Denver. Questo portò all’apertura di una inchiesta negli Stati Uniti, ma ne’ il colonnello ne’ i suoi uomini vennero mai perseguiti.         Pare che capo Pentola Nera sia stato uno dei pochi sopravvissuti al massacro e che dopo una estenuante marcia al gelo e senza cibo sia riuscito a ricongiungersi ai guerrieri cacciatori. La notizia del massacro girava veloce tra le tribù dei nativi, insieme al desiderio di vendetta, che arrivò undici anni dopo, sulle colline di Little Big Horn, quando il Generale Custer venne consegnato alla leggenda.

Il tutto viene visto nella canzone di De Andrè attraverso gli occhi innocenti di un bambino, che rende ancora più atroce tutta la vicenda. Il nonno cerca di rassicurarlo dicendogli che si tratta solamente di un sogno…ma questo è un sogno troppo reale..talmente forte che il bimbo sanguina dal naso…e la sua fine è già segnata: mentre sente ancora il rimbombo degli spari, una parte di lui è già in paradiso..e poi l’immagine più triste di tutto il brano: “ora i bambini dormono nel letto del Sand Creek”, che però riesce finalmente a dare un senso di pace in un mondo in cui gli alberi innevati fioriscono di stelle rosse.

Buon ascolto..

Fiume Sand Creek

Sbisio