Fate attenzione ad andare per boschi…ser Ghille Dhu

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Guardavo il sole che con i suoi raggi illuminava le foglie degli alti alberi che avevo intorno a casa, ahh che bello.

Nonostante il freddo che faceva si stava bene e finalmente dopo tutta la pioggia caduta il giorno primma avrei potuto andare a raccogliere altra legna, erbe e bacche nel bosco. Ah! E non ci scordiamo i meravigliosi funghi che nascono subito dopo che è piovuto!

Era la prima volta che mi lasciavano aggirare nel bosco senza un accompagnatore, si erano adeguatamente, raccomandati di segnare ogni tronco di albero che avessi incrociato mentre mi addentravo.

Gli alti alberi mi proteggevano dai raggi solari che si rifrangevano sulle loro foglie. Trovai della bella legna asciutta ai piedi di un albero, more e funghi, di un bianco spettacolare.

Osservavo ogni particolare, cosa che da accompagnata, non potevo fare. Era tutto un raccogli, raccogli, tanta fretta, il tutto perchè avevano fifa che nel bosco, secondo le leggende, altri vi abitavano oltre a noi umani, ma la cosa non mi preoccupava. Il fatto di stare anche fuori dal bosco non cambia se è destino di incontrare qualcuno di quegli esseri lo potremmo incontrare nel bosco, come ai margini no?

Mi perdevo ad osservare anche i più piccoli particolari e nella distrazione non feci caso che mi stavo scordando di segnare gli alberi per tornare indietro. L’oscurità stava calando e ben presto mi resi conto che in quella parte di bosco non mi ci ero mai addentrata con nessuno.

Gli alberi erano ricoperti di uno spesso strato di muschio e vi erano fiori magnifici. Potei osservare anche un branco di cerbiatti che mangiava erba lì vicino, ma non fecero passare la mia inquietudine.

Iniziai a camminare più veloce, calava il freddo, calava il buio e iniziavo a sentire strani rumori, finchè, non mi ritrovai davanti a un’alta quercia dal tronco verde muschio. Mi sedetti un attimo a riprendere fiato e a ragionare, come potevo fare a tornare a casa?? Non ero come gli altri che conoscevo che sapevano riconoscere le impronte o vedere anche i più piccoli segnali di rami spezzati…

A un certo punto sentii qualcuno che si schiariva la voce e mi girai di scatto, ma non c’era nessuno!

Osservai bene…e mi accorsi che sul tronco della quercia vi erano due occhi….e ora un sorriso…e ora..un piccolo omino ricoperto di muschio si stacco da lì e fece un passo verso di me.

-Ehm, ciao…?
-Ciao! Non…non avere paura di me…
-…dovrei avere paura?
-Come “dovresti avere paura” non la hai? Sono spaventoso?? Sono piccolo…basso…ma…ehi! Dovresti avere paura sono un folletto!!! Cioè sei un’umana…gli umani quando mi vedono scappano urlando…e finiscono sempre per peggiorare la situazione!
-Non ho paura…sono curiosa…chi saresti tu??
-Oh! il mio nome è ser Ghille Dhu! E sono un folletto aiutante. Cioè…aiuto chi si è perso nel bosco proprio come te!
-Ah..io…io non mi sono persa ovviamente…cioè…si…Uffa…era la prima volta che venivo da sola nel bosco e mi sono lasciata prendere dal suo fascino..
-Eh lo so…è delle ore che ti seguo, seguo ogni persona che entra dalla parte umana del bosco.

Chiacchierando chiacchierando, quel piccolo folletto mi aiutò a trovare la strada di casa molto gentilmente e da allora senza dire niente a nessuno gli porto sempre un pacchetto regalo nel bosco, per ringraziarlo di quella gentilezza e del suo aiuto nel non farmi apparire una sprovveduta con gli altri…

A. – fruttidiboscoblog-