Fare i conti

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Fare i conti
con i giorni che non riconosci,
con i tempi dilatati dell’assenza.
Sommare la notte con il giorno.
Moltiplicare il risultato per il sogno.
Dividere il prodotto con la realtà.
Sottrarre infine il dolore.
Troppo in un’unica soluzione.
Il risultato potrebbe essere negativo.

Nell’ultima casella a destra
resta solo un senso di vergogna.
Nascosta
per non essere più
trovata, giudicata, derisa.
La partita fu persa a tavolino.
Non c’era fortuna alle carte.
Il gioco fu lasciato a metà.
È rimasto il segno.
La lettera scarlatta.

SM TDR 03/10/2021