Eugenio Borgna. La nostalgia ferita

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Eugenio Borgna
La nostalgia ferita

Alla base della interessante disquisizione sulla nostalgia , Borgna sostiene che senza nostalgia non c’è vita .
Psichiatra di immensa umanità e capacità professionale, l’autore che ho avuto il piacere di ascoltare, e di studiare, leggendo altri suoi testi, affronta questo tema parlando di se, della sua infanzia, della nostalgia, appunto, di questa, nonostante lui e la sua famiglia fossero sfollati.

Per argomentare meglio i suoi ragionamenti, con linguaggio chiaro, come suo solito, fa riferimento a molti grandi scrittori e poeti, Musil,Dostoevskij, Rilke, Leopardi, E. Dickinson, K. Blixen.

Proprio citando quest’ultima affronta la nostalgia dell’Africa, ragionando su temi attuali relativi agli immigrati. Citando E. Hillesum e il suo straordinario diario, parla della nostalgia perfino del campo di concentramento, strano a pensarci, ma ben argomentato.
La nostalgia nelle diverse accezioni, anche quella che porta alla depressione, il male dell’anima.
La nostalgia e le emozioni sorelle, malinconia, tristezza, gioia, rimpianti ecc.
Nostalgia, come recupero del passato, come donazione di senso; come antitesi anche all’indifferenza che porta al deserto delle emozioni.
Un libro ricco, che fa riflettere senza appesantire, che da chiavi di lettura a quello che ci succede e che sta succedendo nella nostra società anche.
Perché ognitanto fermarsi a riflettere fa solo bene.

Anna