Estratto da “Immortale”

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Estratto da “Immortale”

Era giunta la sera dell’iniziazione. I cinque ragazzi si ritrovarono nell’area pic-nic di Temù, avvolta nell’oscurità e nel gelo. La Luna era alta nel cielo, ed era completamente piena.

“Il momento ideale per i lupi”, commentò Fabio. Yuri e Claudio avevano raccolto una bella montagna di legna secca, l’avevano ammucchiata e le avevano dato fuoco. Il falò ardeva alto, e non dispiaceva affatto starci accanto per scaldarsi un poco. Marco si avvicinò furtivamente a Fabio, cercando di non farsi vedere da Gloria. Con un gesto fluido fece scivolare il tubo contenente il Testo Sacro in mano a Fabio, che ne ispezionò il contenuto, poi ridiede il tutto a Marco, che lo nascose nuovamente sotto il giaccone. Fabio gli diede una pacca sulla spalla, sorridendo soddisfatto. Marco si augurò che Gloria non si fosse accorta di niente, o sarebbero stati grossi guai. Si sedettero in cerchio attorno al falò, davanti al quale, su un piccolo fornello da campo, troneggiava una caffettiera, che ben presto iniziò a sbuffare e brontolare.

“Il caffè è pronto”, annunciò Claudio, con fare quasi solenne. Fabio lo versò nella tradizionale grolla in legno, aggiunse della grappa e un po’ di zucchero, poi mescolò per bene e chiuse la grolla. A questo punto i ragazzi si fecero passare la grolla e bevvero a turno. Il caffè li riscaldò un poco.

“Bene. Ora siamo pronti per l’iniziazione”. Tutti, eccetto Gloria, si alzarono in piedi. Fabio sfoderò un coltello e la ragazza si spaventò.

“Che cosa fai?”, chiese, preoccupata.

“Silenzio. Non interrompermi”.

Con il coltello, Fabio fece un’incisione su uno dei tavoli in legno, dove già figuravano i nomi degli altri tre componenti il gruppo, aggiungendo quello di Marco e la data odierna. Poi, tutti strinsero la mano a Marco, giurandosi reciproca fedeltà. Un altro giro di grolla suggellò la buona riuscita dell’iniziazione. Infine, sul fuoco vennero fatte arrostire delle salsicce e rosolati dei marshmallows, che mangiarono tutti insieme, bevendo altra grappa.

Dopo essersi salutati, Marco e Gloria salirono sulla moto, Fabio sulla sua vettura, insieme agli altri due. A un incrocio, i due mezzi si affiancarono, attendendo il passaggio di un camion, che avanzava lentamente. Fabio iniziò ad accelerare, pronto a scattare non appena possibile. Anche Marco si tenne pronto a partire, accelerando a più non posso. Non appena il camion fu passato, la macchina di Fabio e la moto di Marco si fiondarono in strada, una in fianco all’altra. Fabio si lanciò in una corsa all’impazzata, affiancato da Marco, che tentava di sorpassarlo.

“Ma che diavolo fai? Rallenta! Ci sfracelleremo!”, urlò Gloria, arrabbiata e spaventata.