Essere felici

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La felicità, per molti sembra una chimera irraggiungibile, eppure spesso sembra a portata di mano e poi rifugge via. In realtà la felicità assoluta non esiste, se fosse assoluta e continua cesserebbe di essere tale.

Occorre un pò di buio per gustarsi la luce. È però chiaro che si possa provare ad avere una vita appagante e serena nei limiti del possibile.

La felicità è una questione di tempo non di obiettivo, questo sostengono i vari “esperti”.

E allora come affrontare la “qestione” felicità in modo sano? Fare il possibile per essere felici può renderci infelici a conti fatti. Si va qindi incontro ad un grande paradosso

Un recente studio condotto da due note università americane, suddiviso in quattro diversi parti attraverso cui si è indagato sugli effetti della ricerca della felicità, così come sulla correlazione tra lo stato di felicità di una persona e la percezione del tempo, ha provato a cercare delle risposte a questo eterno quesito.

In pratica hanno chiesto ad alcune persone di valutare il loro livello di felicità e il tempo libero a disposizione. Secondo voi?

Come c’era da aspettarsi la percezione del tempo di una persona è influenzata dalla ricerca della felicità, che spesso è irraggiungibile e la sensazione generale è che il tempo libero a nostra disposizione sia scarso. E così il tempo sembra quasi sparire quando la felicità è un obiettivo. 

Qui non si tratta di ironia dunque, è proprio vero che la felicità più la cerchi più scappa via.

Poi c’è l’aspetto materiale che porta a preferire gli oggetti alla felicità. Molti preferiscono fare shopping per essere felici piuttosto che fare esperienze vere. Il motivo? Il tempo che utilizziamo per comprare un oggetto è più definito e definibile di quello che ci potrebbe servire per intraprendere, ad esempio, un attività o un’esperienza.

Il circolo vizioso si conclude col fatto di avere la sensazione di non avere sufficiente tempo per noi stessi e di conseguenza di non poterlo dedicare agli altri e al sociale.

Il segreto? Forse sta nel puntare ad obiettivi raggiungibili che ci diano più tempo libero e ci rendano più felici.

Insomma verrebbe da pensare che per essere felici, dovremmo semplicemente smettere di cercare la felicità e goderci il tempo che abbiamo a nostra disposizione.

Semplice no? Forse…

Lorenzo Dati

SMALL THINGS GREAT EMOTIONS 

Lo studio da cui ho tratto spunto è: “Vanishing time in the pursuit of happiness”,  pubblicata su Psychonomic Bulletin & Review.