Elio Motella. Pattuglia senza ritorno. Recensione di Anna Cavestri

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Elio Motella.

Pattuglia senza ritorno.

A cura di Anna Cavestri 

Da una storia vera parte questo romanzo.
Il naufragio della Torpediniera “Locusta “nel Lago Maggiore.
Il libro si legge tutto d’un fiato, tra la storia d’amore tra la maestra Assunta Pedroli e il fuochista di Marina Matteo Ferrari c’è uno dei misteri ancora irrisolti del Lago Maggiore.

La trama è costruita attorno a questo tragico evento, realmente accaduto nella parte alta del lago, al confine tra le acque italiane e quelle svizzere, in una gelida notte d’inverno di fine 800.
Mescolando realtà e finzione, l’autore descrive la vita sulla sponda occidentale del Verbano tra il 1893 e il 1896.
I protagonisti sono, oltre ai citati , i marinai e i militari della Guardia di finanza del distaccamento locale di Cannobio, addetti al controllo lacuale per contrastare gli “sfrusit “(i contrabbandieri che dalla vicina Svizzera,sfidando fatiche e pericoli, portavano in Italia, sigarette, caffè zucchero),  a quel tempo considerato una delle poche risorse per la sopravvivenza.
A Cannobio, da Pallanza, va ad insegnare… Assunta, conosce Matteo, fuochista sulla “Locusta ” che era di servizio la notte della scomparsa, ma. ….