Echinacea

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PIET OUDOLF PLANTING AT DREAMPARK, ENKOPING, SWEDEN: ECHINACEA PURPUREA 'MAGNUS', SCUTELLARIA INCANA, ASTILBE CHINENSIS VAR TAQUETII 'PURPURLANZE'

Boom, dopo lo spazio dedicato al terribile stramonio, oggi torniamo in ambito “angelico”, con un erba dalle tante qualità benefiche: L’Echinacea.

Si tratta di un genere di piante erbacee, di tipo perenne, originarie del Nord America, della famiglia delle Asteraceae. Comprende nove specie, interessanti anche dal punto di vista ornamentale, per via dei colori accesi e vari che le caratterizzano. Linneo, una sorta di guru in ambito botanico, chiamò questo genere Rudbeckia in omaggio a O. Rudbeck, botanico svedese del 600′.

Dicevamo, Nord America, dal Golfo del Messico alle grandi pianure, alla regione dei Laghi e agli Appalachi ad est. Questa la sua vasta area di origine. Amano aree soleggiate e terreni sabbiosi e possono spingersi sin oltre i 1.500 m di altezza.  Sono Poliennali e fioriscono da giugno ad agosto. In Italia sono presenti solo a scopo ornamentale o medicinale in coltivazioni apposite.Si tratta dunque di piante erbacee perenni alte 8-10 dm. con rizoma cilindrico e i fusti rossastri.

Le infiorescenze sono formate al centro da fiori tubulari e alla periferia da fiori ligulati color porpora ripiegati verso il basso. I frutti infine sono degli acheni.

Proprietà

Dopo i brevi cenni sulle zone di origine, veniamo alle proprietà di questa pianta. Appartiene alla famiglia delle Composite. L’Echinacea è nota per le sue proprietà immunostimolanti, antivirali e per le sue qualità utili contro le malattie da raffreddamento.

La radice contiene polisaccaridi che sono alla base dell’attività immunostimolante. Questo la rende un erba molto utilizzata in fitoterapia per rafforzare le difese antivirali. La sua capacità di attivare l’azione fagocitaria dei linfociti e rinforzare il sistema immunitario specifico, di adulti e soprattutto di bambini la rende un opzione interessante in chiave preventiva.

Il meccanismo di azione si ottiene mediante un aumento dei leucociti, dei granulociti polimorfonucleati (o neutrofili) e dei monociti-macrofagi del sistema reticolo-endoteliale in particolare. Questi sono adibiti a fagocitare tutti gli agenti estranei dannosi (batteri, funghi, parassiti, virus, etc).Ma questa pianta ha anche flavonoidi, che , come già visto per altre piante, sono utili a livello cardiovascolare.

Ma non solo, nella Echinacea troviamo anche acido caffeico, acido cicorico, polieni, alchilamidi e olii essenziali. L’echinacoside in particolare svolge azione antibiotica, in grado di inibire la replicazione di batteri difficilmente controllabili. L’echinaceina ha funzioni antiinfiammatorie simili al cortisone.

Le proprietà antinfiammatorie sono ascrivibili ai polisaccaridi e alle alchilamidi contenute in questa pianta. Uno studio ha, infatti, dimostrato come le alchilamidi polinsature presenti soprattutto all’interno dell’Echinacea Angustifolia siano in grado di esercitare un’azione antiflogistica inibendo degli enzimi che sintetizzano i mediatori chimici dell’infiammazione.

E’ stata svolta anche un’interessante ricerca su un particolare polisaccaride l’arabinogalattano. Da tale ricerca è emerso che questo polisaccaride è in grado di promuovere l’azione citotossica dei macrofagi nei confronti di alcune tipologie di cellule maligne e nei confronti di microorganismi patogeni come la Leishmania enriettii.

L’acido cicorico e acido caffeico svolgono azione antivirale, ostacolando la penetrazione del virus nelle cellule sane. Svolgono, sembra, anche un’azione antiossidante

Un’assunzione regolare può dunque rivelarsi utile a scopo preventivo, specie per le malattie stagionali come l’influenza o da raffreddamento.

Storicamente, già gli indiani d’America utilizzavano questa pianta attraverso un uso esterno per curare le ferite e le ustioni, ma anche per via interna contro la tosse e il mal di gola. Poi nel 1915 per la prima volta fu dimostrato il meccanismo sul sistema immunitario. Gli studi portati avanti sino ai giorni nostri hanno evidenziato la grande efficacia a livello immunitario specie della Echinacea Purpurea, tra le nove la più potente.

Esternamente è efficace come dermopurificante, antirughe, antismagliature e attivatrice della circolazione periferica.

L’Echinacea purpurea e l’Echinacea pallida sono comunque le uniche due specie ad aver ottenuto l’approvazione ufficiale in campo medico. L’Echinacea pallida è stato approvata per il trattamento del raffreddore; mentre l’Echinacea purpurea è stato approvata per il trattamento del raffreddore, tosse, infiammazioni del cavo orofaringeo, bronchiti, infezioni del tratto urinario e guarigione delle ferite. In campo erboristico e fitoterapico viene utilizzata anche l’Echinacea angustifolia.

Uso

Mentre nella medicina popolare si utilizzava per i rimedi più svariati, la reale efficacia dell’Echinacea, almeno quella provata è legata alle sue funzioni immunostimolanti e antiinfiammatorie.

L’uso è interno o esterno, ad esempio, si può utilizzare il classico decotto. Basta 1 cucchiaio raso di echinacea radici, 1 tazza d’acqua. Poi si versa la radice sminuzzata nell’acqua fredda, si accende il fuoco e si porta a ebollizione. Si fa bollire qualche minuto, poi si copre e si lascia in infusione per 10 min. Infine si filtra prima di berlo.

Oppure, l’estratto secco, 500-750 mg di estratto in capsule o compresse 2 volte al giorno lontano dai pasti a livello preventivo di stati influenzali.

La Tintura Madre di echinacea 30-40 gocce 2 volte al giorno lontano dai pasti, oppure 30 gocce 1 volta al giorno sempre per l’azione immunostimolante preventiva.

Poi ci sono i ricettari specifici per disturbo. Ad esempio nel raffreddore se si utilizza l’estratto liquido di E. pallida 1:5 (utilizzando come solvente di estrazione l’etanolo al 50% v/v), 25 gocce di prodotto cinque volte al dì. Nelle infezioni lievi delle vie urinarie si usa la E. Purpurea sotto forma di succo fresco dalle foglie di Echinacea purpurea, la dose solitamente consigliata è di circa 6-8 ml di prodotto da assumere in un giorno.

Ci sono poi esempi di uso esterno, l’echinacea è impiegata anche per la preparazione di pomate e lozioni per la pelle, ad azione immunostimolante, protettiva, antinfiammatoria. Si usa in caso di cicatrici, ulcere, dermatiti e anche afte. La proprietà cicatrizzante si basa sulla capacità della pianta di accelerare la rigenerazione tissutale e di localizzare l’infezione. La E. Purpurea è utile nelle ferite utilizzando il succo fresco ottenuto per spremitura dalle foglie applicando solitamente 10-20 grammi di prodotto direttamente sulla ferita in questione.

Insomma, un’altra erba utile, diciamo più specifica di altre. Ovviamente è sempre consigliato rivolgersi, prima di utilizzare l’Echinacea, a chi ne sa consigliare l’uso in modo appropriato.

Alla prossima sorpresa erboristica!!