E vedo sciogliersi la luna

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E VEDO SCIOGLIERSI LA LUNA

L’amore non ha più dove abitare.
È troppo buio il posto
che gli è stato riservato,
ha un corridoio inaccessibile,
troppo stretto d’attraversare,
e il cuscino, dove tu l’hai poggiato,
è una pietra dura su cui sostare.

È troppo distante il tuo cuore,
non ha più quelle carezze
che si poggiano sulla pelle,
nè brividi impressi da quei baci,
che non si contano al cantare delle stelle.

Non ha più battiti che s’accalcano,
nè sillabe accordate all’intento,
ha solo pensieri rinchiusi in un passato,
che oggi omette quel ti amo
al schiudersi delle parole pronunciate.

Ha troppi silenzi da riempire,
ha troppe lacrime da ingoiare,
specie quando i tuoi occhi
non si riflettono più nei miei,
quando non ode più la luna cantare
agli amanti l’inno appagato
della grazia e della gioia.

Ha solo un tiepido giaciglio,
dove ritrovarsi ogni volta che mi vuoi,
ogni qual volta che le mie braccia
s’aprono in attesa delle tue.

E vedo sciogliersi la luna
tra le pareti di un cielo senza colpe,
che non ha più quel fascino
con cui incantava le notti
o quei versi giocondi
che s’accendevano d’amore
nè quella sentita poesia
che scolpiva le rime

Non son rimasti che raggi tenui
ad illuminare il sogno
e semplici sorrisi di circostanza,
ora, che c’è solo gelo in quest’estate,
l’amore non ha più albe che si scoprono,
nè calore da replicare.

@ ANNA CAPPELLA@