E si fa silenzio

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Per “il giorno della memoria”

 

E si fa silenzio

 

Qui, la grammatica di un uomo

sta nel crepitio di una foglia che brucia;

nell’aspro odore del fumo che soffoca

l’umanità e la nobiltà della persona.

Spezzare il corpo, spezzare lo spirito

spezzare il cuore.

A mucchi spazzole di ogni genere,

scarpe per grandi e piccini, occhiali.

Un paralume fatto di pelle umana.

Tracciato sul braccio il numero

d’ordine per lo sterminio,

gli internati lasciano i vestiti

su una rastrelliera per fare il bagno

e, chiuse le porte, il gas scende dall’alto.

lacrime di sale, singulti silenziosi

e orrore negli occhi.

Lo sguardo fisso altrove dove risa di bimbi

penetrano le orecchie.

Non sono riusciti a fermare la vita.

E si fa silenzio.

 

Nello Farris 

27/01/2017