Due grandi scoperte a Tutino e Sant’Eufemia di Tricase

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Passeggiando per i borghi del Salento capita di fare scoperte difficili da ritrovare in altri luoghi.

Ci sono giornate in cui ti imbatti in segnali precisi che improvvisamente ti aprono nuovi orizzonti e raccontano parte del tuo essere.

A Santa Eufemia sul lato Sud della chiesa matrice in bella mostra osserviamo un sudoku particolare. Addizionando da destra a sinistra o viceversa, incrociando le diagonali a croce di Sant’Andrea, da sopra verso sotto, in colonna dall’alto in basso o viceversa, il risultato numerico dei quattro numeri da sempre 33.

Un quadrato magico, un numero magico con tante implicazioni e come nel Sator un numero palindromo che regala fortuna ed opportunità di cambiare.

Nel castello di Tutino invece un segnale esoterico composto da un quadrato che contiene altri quattro quadrati, con all’interno di ognuno una stella ad otto raggi. Questa divide ogni piccolo quadrato in otto triangoli, che a sua volta creano la figura geometrica del rombo ripetuto più volte.

Il risultato di tutto un potente segnale esoterico chiamato “Centro Sacro “, ma anche un gioco da tavolo arabo antenato della dama che si chiama Alquerque o Qrkat.

L’Alquerque o Qurkat è un antichissimo gioco da tavolo astratto, probabilmente originario del Medio Oriente.

Un antenato della dama e di numerosi altri giochi. La nostra scoperta ha una doppia valenza, si tratta di un segnale esoterico, ma anche di un importante gioco da tavolo.

Come simbolo il ” Centro Sacro ” è il principale simbolo arcaico-esoterico, fondamentale alla conoscenza gnostica.

Questo segno deve avere avuto un ruolo abbastanza determinante nel simbolismo dei cavalieri Templari. Uno dei principali significati del numero 8 è “giustizia” o “equilibrio” .

Ma oggi vorrei concentrarmi sul primo quadrato con gli stessi numeri in serie che ritroviamo in un quadrato omonimo che si trova nell’incompiuta opera di Gaudì la ” Sagrada Familia ” a Barcellona.

In particolare si devono all’architetto Joseph Maria Subirachs alcune statue all’ingresso della cattedrale di Barcellona con il quadrato quasi magico che ritroviamo anche a Sant’Eufemia.

La tabella numerica di Subirachs ha una caratteristica subito evidente: la somma dei numeri di ciascuna riga, di ciascuna colonna e di ciascuna diagonale è sempre 33, l’età di Gesù Cristo quando fu crocifisso.

Questa tabella non è propriamente un quadrato magico perché non contiene tutti i numeri da 1 a 16. Mancano il 12 e il 16 mentre il 10 e il 14 sono ripetuti due volte.

Altra incredibile curiosità tra i numeri come già detto compaiono due volte il 10 ed il 14. La loro somma è 10+10+14+14 = 48.

Ma 48 è anche la somma delle lettere ridotte a numeri in numerologia dove A sta per 1, B per 2 fino ad arrivare che I è 9 e via discorrendo usando l’alfabeto latino, la parola INRI = 9+13+17+9 = 48.

Ma torniamo al 33 come numero per scoprire che semplicemente 33 sono i suoni della lingua italiana, 33 le vertebre del nostro corpo. 33 l’età di Cristo alla sua morte e resurrezione, il numero dei giri dei dischi long playing, il numero atomico dell’Arsenico, il punto di ebollizione della scala Newton. La Cina e l’Indonesia hanno 33 provincie e 33 sono le isole nel Pacifico della repubblica di Kiribati.

Incredibilmente il 33 è il più alto grado del Rito scozzese antico riconosciuto nella Massoneria, il regno di Davide durò 33 anni mentre il pontificato di Giovanni Paolo I 33 giorni.

Sulla Bibbia per 33 volte troviamo menzionato Dio nella Genesi, secondo l’Islam in Paradiso i morti hanno 33 anni, infine 33 è anche l’età in cui Giuseppe sposa la giovanissima Maria. Ricordiamo che l’alfabeto Cirillico è formato da 33 lettere e quello Copto di 33 simboli.

La Divina Commedia di Dante è composto da 100 canti suddivisi in tre cantiche di 33 canti ciascuna, più un canto introduttivo posto all’inizio dell’Inferno.

Il medico durante la visita generale ci fa dire 33 ed un famoso scioglilingua racconta che 33 trentini entrarono a Trento ecc.

Tutto questo per raccontare la bellezza della scoperta, rimanendo sempre ingenui come bambini ritroviamo la meraviglia del creato intorno a noi.

Il numero 33 indica che le capacità psichiche e i doni spirituali si stanno risvegliando.

Raimondo Rodia