Domani il giorno

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di Maria Rosa Oneto 

“Domani il giorno”

Ph: Silence di Edmund Dulac

 

Nuvole che in cielo si raccolgono.

Spasmodica l’attesa

di un goccio d’acqua,

di un filo di vento

a turbare la catarsi delle foglie.

Sospiro ed è solitudine quella che sento.

Languore dell’anima resa al Diavolo

per una carezza d’amore.

Passano colori

correndo come levrieri.

Scintille di luce

nella mente appannata.

Sto male,

nascondendo ogni pena.

Cantano le stelle in prima sera.

Accompagnano il buio

al suono di un’arpa stonata.

Si sciolgono barlumi di speranza,

parvenze allettanti di questo soffrire.

Trame di seta ove posare il capo.

Ti dico “addio” allo schioccar di un bacio.

Domani il giorno sarà di fascino

e parole consumate.