Diverse impronte per uno stesso cammino

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La vita sociale risente dei rapporti che si instaurano tra gruppi diversi, infatti sapersi gestire in essa e stare in mezzo agli altri significa essere dotati di intelligenza sociale.

Nel momento in cui avviene un incontro tra diverse culture etniche si nota purtroppo una “naturale” tendenza ad allontanare l’ “altro”, il “diverso”… infatti quando una persona compie un viaggio all’estero per motivi di lavoro, alcuni rimangono confinati in se stessi o se sono in gruppo cercano di rimanere insieme.

Semplicemente si possono formare anche pregiudizi in un gruppo, allorquando i membri di quest’ultimo apprendono di dover accettare un nuovo individuo all’interno della loro classe.

Anche la vita e la “non intelligenza” sociale, è in qualche modo legata al conformismo, cioè alla tendenza a fare quel che fanno gli altri senza riconoscere quel che è giusto o sbagliato.

La nostra società è troppo conformista, la gente dovrebbe ragionare di più e differenziarsi maggiormente dagli altri. Continuando in questo modo, in futuro potremo sembrare macchine e invece la diversità e la varietà sono belle parole, che non bisogna assolutamente dimenticare.

È sorprendente ma piacevole osservare i bambini giocare con altri coetanei di origine differente dalla propria. Dovrebbe far riflettere il fatto che il colore della pelle non abbia importanza per chi è più piccolo e non è influenzato dai pregiudizi imposti da una società ottusa e discriminatoria come quella italiana di Vent’anni fa. Come è già accaduto negli Stati Uniti o più tardi in nazioni europee quali Francia e Gran Bretagna, anche l’Italia è destinata a diventare un paese composto da diverse etnie: la società multietnica è una realtà di tutti i paesi sviluppati.

Una parentesi di scontro tra civiltà è rappresentata dal terrorismo, una forma di lotta politica che si sviluppa attraverso azioni criminali violente. La libertà è un diritto per tutti. Terrorismo, violenza, libertà di stampa, religione: anche attraverso queste parole passa la fatica degli insegnanti che ogni giorno fra i banchi di scuola vivono e costruiscono la pacifica città del futuro.

La “diversità” è spesso vista in chiave negativa, come “minaccia” della propria identità e per questo la presenza del “diverso” abitualmente genera sentimenti di paura, ansia, sospetto. Tuttavia la parola “diverso”, come d’altronde il concetto di “razza” non esiste. Il pregiudizio non è innato: ha il suo presupposto nelle influenze familiari, ambientali, sociali… per questo motivo, insegnare alle generazioni future il rispetto verso chi ha origini diverse dalle nostre è molto importante.

Si può imparare dagli altri popoli: le diversità umane sono una grande risorsa, non un ostacolo e gli esseri umani sono tutti in grado di apprendere ed insegnare l’un l’altro.