Dissolvenza

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DISSOLVENZA

 

I

E’ negli attimi sparsi d’ambra

che s’addormenta il sole,

tra le colline dell’orizzonte

fulminea s’asciuga la quiete.

 

E’ all’estremità del cielo

che si fonde lucente il tramonto

con lo scorgere delle tremanti stelle

e i contorni della dolente luna.

 

Cos’è che accende la bufera

nel tuo animo sbarrato

dalle tante segrete ombre

di un orgoglio ferito?

 

Chissà perché ti crucci

di questo misero pensiero

nell’inquietudine macerata

da un rabido e taciturno livore?

 

II

 

Ancora si scuote la calma

e la trepidante polvere

della tormentata rabbia,

che all’anima non dà riposo,

né all’attesa l’auspicato giorno.

 

Non mutare il verso già spento

nel tuo rinchiuso sole,

né dissipare la rimanente luce

in un naufrago e solingo pensare

all’ombra degli innalzati muri.

 

Non sederti  sull’agitato caos,

né sulle contraddizioni della sua torre,

che come quella di Babele va

a scompigliare il pacato animo

con le sue confuse e amare croci.

 

Ma apri il tuo inasprito cielo

e scopri al di là del limite

l’altra disincantata prospettiva

del tuo arcobaleno proiettato

tra la fragilità del  momento

e la controversa dissolvenza dell’io.

 

Anna Cappella

 

FOTO PRESA DAL WEB