Disabilità e normalità. Non siamo tutti uguali!

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Sono tornata!
…dopo l’assenza causa salute, ho deciso di parlare un po’ più apertamente. Non affezionatevi! Non ho detto che racconterò la mia storia ad estranei mai conosciuti!!
L’argomento di oggi è la normalità. Cosa significa la parola normale?
non esiste oppure è soltanto negli occhi di chi osserva?
Ma com’è cambiata l’immagine comune sulla disabilità?
In passato era considerata qualcosa da nascondere, oggi è finalmente ritenuta una delle esperienze della condizione umana. Ai giorni nostri, esiste una normativa contro le discriminazioni ed è stato fatto un percorso culturale lunghissimo.
Infatti dobbiamo riconoscere che sulla carta il cittadino disabile è equiparato perfettamente alla sua comunità.
Invece, le dinamiche sociali sembrano non essere cambiate di molto purtroppo…
Esistono ancora le “facce stranite e sbigottite”. Tra queste, mi sentirei di citare le persone che assumono un atteggiamento sospettoso oppure invidioso, quando un diversamente abile riesce a raggiungere certi traguardi. Fortunatamente, ormai sono in minoranza rispetto alle persone consapevoli ed intelligenti!
Le persone che ho incontrato nella mia vita hanno sempre pensato che non avrei mai potuto conciliare la mia disabilità con la mia volontà di studio. È ovvio che qualche dubbio possa sorgere…
Non escludo che tale atteggiamento sia completamente sbagliato, ma quello che più fa ridere è la banalità con cui “noi” ci possiamo “adattare” e contemporaneamente la banalità con cui noi possiamo sorprendere!
Quello che ho imparato, nella mia gioventù un po’ sfortunata dal punto di vista della salute, è stato proprio per merito di una delle tantissime persone che mi hanno aiutato al liceo: una mia educatrice, la quale mi continuava a spronare e nei momenti di maggiore difficoltà mi diceva che arrendersi serviva soltanto a deprimersi, peggiorando la situazione!
Questo è diventato uno dei tanti motti che più mi rappresenta oggi!
Quando la vita è una palestra continua alla ricerca della “normalità”
Parlando ai genitori, familiari o ai disabili, mi sento di dire “se avete dei sogni non rinunciate per niente al mondo! Neanche a causa della vostra disabilità.
Riuscirete sicuramente a trovare un’alternativa, oppure soltanto un’altra strada per arrivarci….. con tranquillità e caparbietà, potrete realizzare i vostri sogni quando vi sentite veramente  pronti!”
non porsi limiti
vi è pluralità di modi di agire, di pensare, di “funzionare”, di raggiungere obiettivi, o più semplicemente di essere.

Ilaria