Dinosauri: Scegliamo il più cattivo

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Buongiorno a tutti! Nello scorso articolo sul tema, abbiamo parlato di fake news sui dinosauri

Stavolta entriamo in un discorso un po’ diverso ma ugualmente interessante: chi era il più cattivo?

DINOSAURI: SCEGLIAMO IL PIÙ CATTIVO

Buongiorno ragazzi, siamo stati scelti come registi del nuovo film della serie di Jurassic Park / World e incombe su di noi l’arduo compito di scegliere il boss lucertolone cattivo della storia.

Il T-Rex, per quanto sia da sempre l’icona della serie, è da considerarsi una scelta troppo scontata: vediamo dunque di mandarlo in pensione e di trovare, ragionando, un valido sostituto.

Nella nostra missione di trovare chi nel regno dei grandi rettili preistorici sia più adatto a fare concorrenza al tirannosauro, ci baseremo solo su specie di dinosauro effettivamente esistenti e aborriremo a priori iniziative del tipo “creare un ibrido tra diversi animali a casaccio e chiamarlo indominus rex” (a qualche regista fischiano le orecchie!).

Opereremo la scelta solo tra dinosauri, escludendo i loro “cugini” pterosauri e i grandi rettili marini (niente mosasaurus, per la tristezza di molti, ma la possibilità di una futura classifica a riguardo sono alte!).

Mi sembra inoltre abbastanza ovvio che alla nostra selezione saranno ammessi solo dinosauri carnivori: certo nessuno di noi vorrebbe mai trovarsi di fronte ad un triceratopo incavolato, ma il punto è che il pubblico al cinema vuole vedere gli artigli e i denti aguzzi: sono quelli gli elementi che, nella fantasia popolare, ormai caratterizzano il boss dei boss!

Allegato all’articolo troverete un set di immagini che vi aiuteranno a seguire meglio il discorso: ho preferito a proposito rispettare i gusti degli amanti dei dinosauri “old-style” non mettendo immagini di dinosauri piumati (rido ancora adesso dal primo articolo).

Cercheremo di essere come al solito abbastanza scientifici, presentando quelle che secondo i paleontologi dovevano essere le effettive caratteristiche dell’animale preistorico e non la sua “versione cinematografica”.

BOCCIATI: IL VELOCIRAPTOR E ALTRI DROMEOSAURIDI

Nella loro versione cinematografica, a mio parere, i velociraptor sono semplicemente i migliori: soprattutto nel secondo film che li fa apparire leggermente più piccoli e con quel bellissimo colore arancione tigrato.

Tuttavia tanto i velociraptor del film quanto la loro controparte storica, anzi preistorica, risultano inadatti per dimensioni e forza anche solo a fare preoccupare il T-Rex. Ricordiamo che questi due dinosauri nella realtà non si incontrarono mai (vissero in zone ed in tempi differenti), ma nell’eventualità di uno scontro avrei semplicemente suggerito al velociraptor di dimostrare l’abilità da cui prende il nome: quant’era in grado di correre veloce!

È effettivamente stato dimostrato che il velociraptor, nelle sue più che celebri zampe posteriori munite di artiglioni ricurvi, non avrebbe avuto la forza nemmeno per dilaniare le carni di un grosso erbivoro; di conseguenza possiamo solo ipotizzare che si dovesse accontentare di prede più piccole.

Per gli stessi motivi ci siamo sentiti di escludere dal provino anche altri della famiglia dei “dromeosauridi” parenti del raptor: il deinonico, l’austroraptor e la utahraptor: benché fossero più grandi e pericolosi del normale “rapace veloce”, uno scontro contro il tirannosauro sarebbe stata per loro una battaglia impari.

BOCCIATO: IL DILOPHOSAURO

Anche il dilophosaurus non doveva essere un incontro allegro da fare in qualche giungla preistorica: un metro e cinquanta e più di altezza per 4-5 metri di lunghezza, una bocca colma di denti aguzzi e ricurvi e forse anche una certa agilità nella corsa sono dei requisiti che sicuramente fanno del dilophosaurus un predatore non certo da sottovalutare. Ad ogni modo può valere per lui lo stesso discorso fatto per velociraptor & family: dimensioni ridotte e poca massa muscolare rispetto al tirannico avversario rendono impensabile che sia lui il cattivo che cerchiamo. Nel caso si fosse trovato di fronte ad un tirannosauro probabilmente avrebbe detto:

”Che dovrei fare? Mica sputo veleno!”

BOCCIATO: LO SPINOSAURO

Essì, ho bocciato anche lui… Nel terzo film abbiamo praticamente visto un combattimento che ci indica come il tirannosauro fosse ormai prossimo ad essere rimpiazzato con le porcherie geneticamente modificate di Jurassic World: da chi è sconfitto infatti? Dallo spinosauro. Nel film questo bestione è presentato più che altro come una variante più grossa e cattiva del T-rex. Nella realtà era un dinosauro che raggiungeva o talvolta superava effettivamente la statura del “tiranno” … il problema è che non c’entra nulla con i grandi predatori: infatti era un pescatore! Sapeva nuotare con una certa agilità e la sua alimentazione era prevalentemente composta da pesci. Se guardiamo la forma del suo cranio ci accorgiamo che è stretto e allungato, tanto da ricordare vagamente quello di un alligatore; i suoi denti però erano ricurvi, piccoli e sottili, ed erano molto distanziati tra loro, possiamo quindi immaginare che non avesse la potenza del morso necessaria a ferire seriamente un carnivoro di grossa taglia. Quindi, per quanto lo abbia in simpatia, lo spinosauro non può ambire al titolo di più cattivo.

CLASSIFICATO AL 3° POSTO: IL MEGARAPTOR

Entriamo nella pole dei big, introducendo uno delle meraviglie della natura preistorica: ricordate che prima vi ho detto che ho escluso i dromeosauridi dalla classifica? Ecco, dimenticate tutto! Perché l’orrore artigliato che vedremo adesso vi farà rimpiangere il velociraptor, il deinonico, lo utahraptor e tutta la compagnia bella. A questo punto potete prendere direttamente il signor Indominus Rex di Mondo Giurassico, buttarlo nella tazza del WC e tirare lo sciacquone!

Ecco a voi, madame e monsieur, il megaraptor. A onor del vero, alcuni studiosi hanno pensato, forse per via delle proporzioni, che tale dinosauro non fosse nemmeno parente dei “soliti raptor”, ma a dirla tutta nessuno ha la prova decisiva per dire di chi fosse davvero parente.

L’arma più letale in possesso di questo mostro preistorico è ovviamente l’artiglio… Artiglio, pensate bene, della lunghezza di trenta centimetri, che però non era posizionato sulle zampe posteriori, come nei classici dromeosauridi, ma su quelle anteriori.

Si stima che il megaraptor fosse lungo in media almeno 9 metri… immaginatevi un velociraptor con le dimensioni, se non di un T-Rex, di un suo parente stretto, con un dito della mano che era una vera e propria falce.

CLASSIFICATO AL 2° POSTO: L’ACROCANTHOSAURO

Un dinosauro che ho scoperto di recente ma di cui mi sono subito innamorato è l’acrocanthosauro. (lett. “lucertola dall’alta colonna vertebrale”). Qui urge una precisazione: tale dinosauro non era quasi certamente in grado di affrontare un tirannosaurus rex in uno scontro diretto, ma ho deciso comunque di includerlo in classifica per un motivo particolare; infatti egli avrebbe potuto facilmente tenere testa al rex in una sfida di caccia. Quest’ultimo, per quanto grosso e per quanto il suo morso sia considerato ad oggi uno dei più potenti del mondo animale, cacciava di solito prede più piccole di lui, o al massimo della sua stessa taglia.

L’acrocanthosauro, la cui stazza eguagliava facilmente quella del rex, invece era uno specialista nella caccia ai grandi erbivori: si parla di bestie grandi almeno due o tre volte lo stesso predatore! Quest’ultimo era piuttosto veloce nella corsa e tutto fa pensare che possedesse una grande resistenza. I suoi denti erano piuttosto sottili e ricurvi: ciò gli permetteva di lacerare le carni delle prede, ma non di perforarne le ossa. I denti del tirannosauro invece avevano una forma a paletto che li rendevano adatti a perforare più che a lacerare, e i suoi morsi potevano facilmente spezzare le ossa delle prede. Possiamo pensare a questo punto che il tirannosauro puntasse sul finire le prede con un unico letale morso, mentre l’acrocanthosaurus si lanciava in lunghi inseguimenti in cui i morsi servivano per indebolire la vittima.

CLASSIFICATO AL 1° POSTO: IL CARCHARODONTOSAURO

A questo punto scegliere il dinosauro più feroce e cattivo è diventata un’impresa veramente immane: ho dovuto sfogliare pagine e pagine web, e scartare delle specie, purtroppo, veramente intriganti (come il mapusauro, il giganotosauro, il saurophaganax, etc): il fatto è che tutte queste forme di vita preistoriche si somigliano più o meno tutte tra loro, tanto che non sarei in grado di distinguerle nemmeno io dopo tutte queste ricerche: ho deciso dunque di selezionare soltanto una di loro, quella che più mi attirava per descrizione, dimensioni e capacità d’offesa. La mia scelta è ricaduta su un rettile dal nome quasi impronunciabile: il carcharodontosauro, vissuto in Nordafrica nel Cretaceo inferiore (circa 100 milioni di anni fa), fu uno dei più grandi predatori del suo tempo, gareggiando in dimensioni con il tirannosauro. Il suo nome significa “lucertola dai denti da squalo”: un nome ben meritato, poiché aveva enormi denti a paletto che servivano molto allo scopo di incidere le carni e le ossa delle prede.

Bene ragazzi, anche oggi termina il nostro viaggio nel mondo delle “lucertole terribili”. Mi è piaciuto molto scrivere questo articolo nonostante le difficoltà nel selezionare il materiale, anche considerato il fatto che ho dovuto escludere dalla lista parecchi dinosauri interessanti come l’allosauro e l’albertosauro: comunque non si sa mai che ce li ritroveremo in un prossimo viaggio. Auguri a tutti, e alla prossima!

E SECONDO VOI? CHI È IL PIÙ CATTIVO?

Luca Varinelli