Diniego e accettazione

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DINIEGO E ACCETTAZIONE

Traboccano le ansie
al ritmo degli umori in moto,
nel traffico di un pensare,
l’amore, zittito, resta vigile
sulla strada sbarrata
da un muro di cemento.

E si domanda il perché,
arenandosi tra lo sgomento
e lo sbirciare oltre le colonne
del senso negato, quando il senso
è il diniego della ragione.

Cosa resterà di quest’amore
se non vedrà più accedersi
nei giorni a venire,
se, ammucchiato nel disordine delle idee,
sarà consapevole di essere passato
e di essere condannato all’amarezza dell’oggi?

Cercherà mai la visione
di orizzonti già vissuti,
quando il presente appare sfuocato
dagli occhi velati di lacrime.
quando sa di aver condiviso l’attimo
senza pretese, senza illusione,
senza pensare a come sarebbe stato
vivere l’accettazione dell’assenza?

Intanto, scruta ancora tra le strofe accennate
e le virgole acclamate,
ritrovandosi, però, davanti al punto
che mette fine ancora una volta al sogno,
ormai, rovesciato e accantonato
nella scatola vuota del verso sperato.

@ Anna Cappella @