Dietro i vetri

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Dietro i vetri 

Dipinti d’autunno
erano i miei giorni:
rammaricati e stanchi.
Messi in fila
come ovini d’allevamento.
Sparpagliati e in disordine
nel quotidiano che avanza.
L’odore del fuoco,
abbrustolito da castagne,
serpeggiava per la casa
con quel tocco di buon umore.
La vecchia vetrina,
piena di troppe cianfrusaglie,
mandava un riflesso opaco,
che sapeva di sporco e di polvere
mai levata.
Una bomboniera
a forma di carillon,
restava impavida
alla tortura degli anni.
Senza emanare suoni,
gesti di un lontano splendore,
la cui teatralità non riceveva
più applausi, né onori.
Dipinto d’autunno
era il mio viso
dietro i vetri di un balcone!

Maria Rosa Oneto