Dicono di me, Daniela Verduci

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Buongiorno, ecco alcune recensioni e critiche ai miei lavori, ve le posto assieme all’illustrazione numero 2 per completare la mia personale presentazione al blog,

Daniela

Critiche e recensioni:

  • La passione per il mare, simbolo di libertà e redenzione, di ciclo vitale e anelito ecologico. Un legame rappresentato con tondeggianti figure di pesci d’ogni dimensione, assiepati a decine, centinaia, come in un vortice. Un caos liquido in un assordante silenzio, che ci manda molti messaggi. Uno, il più evidente a emergere dall’esplosione cromatica dei quadri di Daniela Verduci, artista contemporanea ma dissociata da specifiche correnti pittoriche, è il richiamo alla salvaguardia ambientale, sempre più a rischio di annichilimento per incuria, indifferenza e dolo. Ma le opere della pittrice palermitana racchiudono un’essenza ancora più profonda e tormentata. Ed è il mare – sempre lui -, a racchiuderla, con la potenza delle sue emozioni, ma talvolta capace di sgomentare e inghiottire. Ecco, allora, che questi colori diventano una ribellione, un atto di protesta contro la tristezza generata da un tragico incidente. Un fatto avvenuto, appunto, sul mare, quello di casa nostra, alla vigilia di un Natale di quasi quarant’anni fa. “Il riferimento, spiega Verduci, è al disastro aereo di Punta Raisi del 23 dicembre 1978. Una tragedia, dell’aria e del mare, che ho rivissuto quasi in presa diretta, grazie ai racconti di mio zio, il Comandante Benedetto Verduci del peschereccio Nuovo Pacifico che quella notte aveva calato le reti non troppo lontano dalle scogliere e si portò per primo a prestare soccorso su quel tratto di mare dove stavano affondando i due tronconi dell’aereo a seguito del micidiale schianto dell’ala sull’acqua, così intrisa di cherosene da rendere scivolosa la presa di quei 23 sopravvissuti, su un totale di 129 persone”.Dettagli che hanno ‘lavorato’ sulle ispirazioni di Daniela Verduci, inducendola a reagire a colpi di colori accesi, ma dall’effetto catartico. Le opere dell’artista palermitana saranno esposte nel padiglione 20 A della Fiera del Mediterraneo, che riapre i battenti dal 23 maggio al 7 giugno dopo anni di abbandono e incuria. (Antonio Schembri Giornalista- Palermo )

  • Encomiabile elaborato dove l’intima riflessione approda nella profonda sensazione di proiettarsi in un mondo di fluttuanti equilibri armonici e sensoriali.” Prof.ssa Anna Francesca Biondolillo ( Critica d’Arte);

  • La pittrice del mare……..l’amore per il mare, simbolo di libertà e redenzione, ciclo della vita e anelito ecologico. A grandi linee, la tempesta cromatica dei dipinti di Daniela Verduci ci rimanda alle origini della vita.Ovvero: a quando la vita su questo tribolato pianeta offriva scenari sovrapponibili a quelli rappresentati nei suoi quadri: centinaia, anzi migliaia, o meglio milioni di milioni, miliardi di milioni di pesci, d’ogni forma e colore, tendenzialmente panciuti (pesce mangia pesce) e in costante attività ( Antonio Schembri – Giornalista – Palermo);

  • Ossessione dell’horror vacui, compensata dalla frenetica e gioiosa serialità cromatica, in cui l’accostamento divertito di colori che illuminano e caratterizzano il branco di pesci diviene innocente ed incantato rimando alla leggerezza di animo e sguardo, che fosse stiamo perdendo” (Dr. Dorian Cara).