Diario del Novecento: Aldo Palazzeschi ” I miei dolci trent’anni vicino a lui. ” di Luciano Simonelli

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Se volete farvi un’idea della figura di Aldo Palazzeschi; dovete sicuramente leggere questo breve scritto; lettura di una decina di minuti che racchiude l’essenza di un uomo.

 L’autore con bravura riporta in queste pagine una serie di ricordi “intimi” di Palazzeschi (vero nome Aldo Giurlani) in cui ne fuoriesce la parte più umana dello scrittore.

Da ciò che si evince, Palazzeschi amava la sua privacy; era un uomo legato a valori profondi, un uomo umile, amante della natura e degli animali. 

Tra queste pagine ritroviamo Squire un cocker Spaniel, cane del portiere dello stabile in cui risiedeva Palazzeschi.

Squire, nato il 2 febbraio come lo scrittore, divenne negli ultimi anni di vita di Palazzeschi, una piacevole compagnia; in queste poche righe Simonelli sa cogliere l’essenza dell’uomo; portandoci dritti al punto.

Palazzeschi era un uomo di sentimento, sapeva scindere da ciò che davvero contava a ciò che era solamente apparenza, un uomo deciso, riservato, amante del silenzio e della lettura …

Seppur fu un autore di successo e attivo nel campo letterario fino alla fine; di Palazzeschi, in questa narrazione, mi  arriva la figura di uomo che aveva capito che l’amore per le piccole cose (come una carezza a un cane o  leggere una poesia a “La Margherita”, così amava chiamare la sua domestica ), sono le vere ricchezze nella vita e fanno di questo grande autore un insegnamento: l’uomo ha bisogno di letture, di silenzio e di umiltà per divenire un grande!

Nel suo Diario del Novecento. Simonelli in poche pagine ci porta a conoscere personaggi noti, ma ricordandoli nel loro profondo.

Lettura consigliata. Potete acquistare il libro cliccando qui

 Recensione a cura di Monica Pasero