Diamanti d’Italia: Merano

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L’estate si avvicina e questa volta lascerò il mare per parlare di montagna!

Precisamente di una cittadina la cui popolazione è per metà madrelingua tedesca, che si trova ai piedi di quattro valli: Val Venosta, Val Passina, Val d’Adige e Val d’Ultimo, ossia Merano.

Merano vanta un passato di importante centro economico e, di seguito, rinomato luogo di villeggiatura per i nobili austro ungarici, i turisti del nord Europa e attualmente anche per molti italiani attirati dal clima mite, l’aria pulita, la vicinanza a diversi comprensori sciistici e percorsi di trekking immersi nella natura, nonché dalle famose terme.

Il clima fa si che alle vette imbiancate faccia da contrasto la ricca vegetazione mediterranea.

La principessa Sissi amava soggiornare, d’invebaef2e3df99cc54b3107e1d0ba3324d5rno, nel Castello Trauttmansdorff, su suggerimento del medico personale che le aveva consigliato questa zona per respirare aria buona, Merano divenne così un punto di incontro per nobili ed intellettuali.

Il giardino di 12 ettari del Castello è stato eletto nel 2013 “Giardino internazionale dell’anno” per la varietà delle sue specie.

Altro luogo molto affascinante è il Teatro Comunale. Costruito nel 1900 dall’architetto tedesco Martin Dülfer in stile liberty, ospitava fino a 250 rappresentazioni annuali. Con la Prima Guerra Mondiale molti artisti andarono all’estero, ma il teatro, rinominato Teatro Puccini, continuò con spettacoli in lingua sia italiana che tedesca. Con la Seconda Guerra Mondiale diventò, data la carenza di fondi, un cinema. Ci fu una ripresa negli anni ’50, arrestata da un incendio e solo nel 1978, dopo un accurato restauro, riaprì i battenti. Tutt’oggi è operativo sotto la gestione dell’Azienda di Soggiorno locale.

3541b30b5b695d82b732c3d5ab46eb88Tra i simboli più riconosciuti della città è l’incantevole Kurhaus, una delle costruzioni liberty più belle dell’arco alpino, inaugurata nel 1874 con una suggestiva cerimonia in cui le sale furono illuminate da ben 120 lampade a gas. Nel corso degli anni ci sono stati diversi ampliamenti: sale di lettura, la sala della rotonda detta Kursaal, numerosi affreschi nei soffitti.

Con l’ultimo significativo restauro il palazzo conta oggi 13 sale ed ha una capienza totale di mille persone, che qui possono assistere a spettacoli, concerti, rappresentazioni e convegni.

Merano è appunto anche una rinomata meta di turismo termale dove si utilizzano i prodotti del territorio come uva, mele e fieno per creare prodotti di bellezza che poi vengono venduti su larga scala.

Il nuovo Complesso Termale è costituito35ecd45878586d8be22329b1b1d73b8b da una moderna struttura in vetro che dispone di 13 piscine di vario genere, più altre 12 vasche all’aperto d’estate, 50 mt quadri di parco, percorso benessere, centro fitness  e ambulatori medici.

Per chi volesse spostarsi nei dintorni le baite ed i rifugi dell’altopiano Merano 2000 sono a pochi km dal grazioso centro storico in stile liberty, inoltre Merano è circondata da cinque tra i più
B-0365-muthoefe-dorf-tirol-hochmuthantichi masi dell’Alto Adige. I masi sono costruzioni rurali tipiche della montagna. Quelli in questione si trovano sul pendio del Monte Muta e sono: Oberegghof, Hochmuth, Mittermuth, Untermuth e Talbauer. Un tempo si potevano raggiungere solo tramite la funivia e anche le provviste venivano portate in questo modo, ora invece c’è una strada a favorire il collegamento e, per chi ama camminare, un sentiero escursionistico.

Sempre nelle vicinanze si trova il Castello di Tirolo, che dà il nome all’intera regione.

Come in molti paesini della zona, anched3160eb2ddb2bbc3bd52709c6800ad69 qui il 6 dicembre si festeggia San Nicolò. In quel giorno pare porti regalini ai suoi fedeli e partecipi addirittura ai famosi Mercatini di Natale della città. Si celebrano messe in suo onore e ci sono diverse leggende che narrano dell’intervento del Santo protettore dei bambini e dei suoi miracoli.

Antagonisti di San Nicolò sono i diavoli Krampus, che sfilano con lui la sera del 5 dicembre. Spesso ai bambini capricciosi le mamme dicevano che avrebbero chiamato i Krampus a punirli, diciamo una versione montanara del lupo mannaro!

Ora sono una figura vista più con simpatia che con timore e nelle cittadine dei dintorni di Merano, dove non c’è una vera e propria sfilata, i ragazzi usano vestirsi come questi diavoli e portare scompiglio nel villaggio.

Ogni terzo week end di ottobre si tiene inoltre la Festa dell’Uva, per celebrare la fine della vendemmia. Questa occasione è un’esplosione di vita, tra gente con indosso i costumi tradizionali, concerti, cavalli e trattori che sfilano in carri allegorici adornati di fiori e frutti di stagione, come uva e mele di tutti i tipi e colori.

Passiamo ora alla cucina: naturalmente questa terra di mezzo tra Italia e nord Europa subisce l’influenza di entrambe le zone, per cui si mangia pasta, ma anche ottimi dolci austriaci!

Persiste una notevole attenzione per i prodotti genuini e gli ingredienti locali come speck, numerosi formaggi, pane duro (Schüttelbrot), aceto, succhi di frutta e marmellate.

downloadRicette tipiche del Trentino sono i ravioli atesini (a base di spinaci e formaggio) e con i funghi, i finferli (un tipo di funghi) al sugo, i Profezeni (cervella di maiale o vitello fritte), la crostata di more o la torta di castagne…mi fermo qui.

Ci sono poi i vini, apprezzati in tutti il mondo, l’acqua che sgorga da queste vette e viene imbottigliata e commercializzata con diverse etichette ed addirittura la famosa birra Forst, la cui azienda è gestita da un’unica famiglia che tiene molto a migliorare ed innovare costantemente il proprio prodotto.

Dalla montagna è tutto. Alla prossima!