Diabolik, la recensione

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Ispirato all’omonimo fumetto nato dalla fantasia delle sorelle Angela e Luciana Giussani, il film si focalizza sull’incontro della coppia più famosa del noir italiano.

Nel complesso vi sono moltissime sequenze improbabili, talvolta anche ridicole, tuttavia i personaggi principali, Eva, Diabolik e l’ispettore Ginko sono interpretati molto bene dai rispettivi attori.

Miriam Leone é semplicemente perfetta nel ruolo di Eva Kant, lo stesso vale per l’imperscrutabile Luca Marinelli nei panni del famigerato Diabolik. Ho spesso notato nei film nostrani una sorta di artificiosità nella recitazione che rende tutto poco fluido, devo ammettere però che questo succede molto meno nella pellicola dei Manetti Bros.

Nel complesso ho apprezzato questo film che mi ha indotto a cercare notizie sulla nascita di questo personaggio così cinico e spietato. Ho scoperto così che Diabolik nasce nel 1962 raggiungendo nel breve tempo un grande successo e diventando precursore del genere noir.

Una bella soddisfazione avere un filone tutto nazionale che non ha nulla da invidiare a produzioni estere, ma che nel caso specifico è stato frutto d’ispirazione.

Cinepazzi..Eleonora Panzeri