Di questo amore non si deve sapere

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Ritanna Armeni
Di questo amore non si deve sapere
(La storia di Inessa e Lenin)

La ricostruzione attraverso una ricerca non semplice, di cui la scrittrice cui parla con dovizia di particolari nella postfazione.

Inessa è stata una protagonista della costruzione del socialismo in Russia. Ha fatto parte del gruppo di uomini e donne che hanno cambiato la storia.

Il rapporto d’amore tormentato e burrascoso con Lenin l’ha portata ad affrontare situazioni molto difficoltose ed è sopravvissuta a dure restrizioni carcerarie e non solo. Durante le restrizioni è stata “ l’inviata speciale “ ( usata) di Lenin in virtù delle sue incredibili capacità.

I due si conoscono a Parigi nel 1909, in un caffè dove si incontravano i rivoluzionari russi in esilio. Il loro legame si nutriva dell’ardore politico, dell’ebbrezza di ideare e partecipare a un cambiamento storico epocale, ma anche di fascinazione.

Inessa è donna attraente e appassionata, vitale, pianista eccellente, poliglotta, rivoluzionaria, impegnata nella lotta per i diritti delle donne. Ma è anche sostenitrice del libero amore, madre di cinque figli e moglie di un ricchissimo industriale russo: votata anima e corpo alla causa bolscevica.

Lenin era sposato e non ha mai messo in discussione il suo matrimonio. Inessa era tutto quello che non era sua moglie. Nonostante la passione, con Inessa è stato duro, egoista, contrario alle sue lotte per l’emancipazione femminile e il libero amore.

Non era la priorità della rivoluzione bolscevica.
Anche se per molto tempo il regime sovietico ha fatto di tutto per tenerlo segreto, fu il grande amore di Lenin, oltre che la sua più fidata collaboratrice.

Inessa è sepolta per volere di Lenin davanti alle mura del Cremlino vicino a John Reed, ma è stata cancellata dai libri di Storia.

Il capo della Rivoluzione non poteva essere macchiato dalla meschinità di un adulterio borghese.

Questo non è un romanzo, e’ un libro molto interessante per la precisione dei fatti raccontati con scrittura scorrevole.

Anna