Dedicata

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Dedicata

Ho la danza turca tra le dita
le tue note
bollenti
tra le mani
parlan d’amore
parlano di domani.
Si ferma l’aria un secondo.
È un’estate imperfetta.
È un Waltzer perfetto
e del mio tempo
non ci sarà più rumore.
Figlio mio,
guardami il cielo.
Figlio mio,
guardati il segno.
Arpeggio la vita a stento.
Arpeggia l’eterno.
Un passo alla volta,
il tempo in aiuto,
un colpo a finire,
un fiore nel cielo.
Non era d’estate,
non era per sempre.
Scorrono le dita,
scorrono le colpe,
scorrono gli errori .
Saranno note altre .
Sarai,
tu sarai questa estate
e mille ancora.
Sono eterni questi anni,
sono eterni
e tu non chiedere.
Sarà domenica domani:
non so che anno,
non so che ora.
Sarà domenica
e ci sarà la sera.
Un alito di città,
un respiro di mondo
per volare ancora.

Susan Moore TDR 03/08/19