DEDICATA A FABRIZIO DE ANDRE’ PER IL SUO COMPLEANNO

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FABRIZIO DE ANDRE’

Con le deformazioni del suo viso
accompagna il suono delle parole
e il tempo, pronto a ricomporsi in modi
mai definitivi nel movimento
continuo di muscoli in mutazione
sotto le porosità della pelle.

E gli occhi, che affiorano a malapena
dentro orbite compresse da quel moto
ondulatorio, persino delle ossa,
a comporre zigomi con fatica,
incerti, su mandibole affioranti
a proporre sorrisi provvisori.

Eppure il tono caldo della voce
ci ricompone tutte le stagioni,
non perdute, solo rimaste là,
dove eran già state con le parole,
affioranti anch’esse, a comporre i suoni
e il senso di tutti i nostri presenti.

Gianfranco Isetta 

 

Ritratto de La capanna del silenzio”