Dall’Olimpo all’Oblio

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Immaginatevi di riuscire ad entrare nell’Olimpo della musica..il vostro gruppo diventerà il più famoso di sempre..fama e successo vi attendono..orde di fans scatenate..soldi che scorrono a fiumi..il vostro nome verrà ricordato per sempre.

Siete appena entrati, l’Olimpo è bello, ci si sta veramente bene, un sacco di gente carina e interessante, vi attende una vita da star.

Avete appena il tempo di guardarvi un po’ in giro…arriva un tizio…e vi sbatte fuori a calci!

Ma che Diavolo é successo!?

Siamo nei primissimi anni sessanta e quattro ragazzi di Liverpool stanno muovendo i primi passi nell’attivissima scena musicale locale, i loro nomi: Paul MC Cartney, John Lennon, George Harrison e….Ringo Starr?  NO…Pete Best, il primo batterista dei BEATLES!

I quattro musicisti suonano per il loro primo tour in Germania, ma fin da subito emergono i contrasti tra Pete e gli altri Beatles: il batterista non si adegua alla “divisa” di scena degli altri, non si taglia i capelli come loro, è troppo schivo e non partecipa alla vita godereccia del gruppo, si rifiuta categoricamente di assumere droghe e anfetamine e suscita l’invidia degli altri perché é troppo carino ( spesso le fan volevano che la batteria venisse portata in primo piano rispetto agli altri strumenti!): il suo destino è segnato.

Finito il tour in Germania, i quattro musicisti sono attesi in patria : li aspettano la sala di incisione per il loro primo disco e un successo smisurato. Ma subito dopo qualche prova di registrazione, Pete viene convocato dal manager dei Beatles e silurato praticamente con un calcio nel sedere: per lui non c’è più posto nell’Olimpo! Al suo posto si siederà alla batteria Ringo Starr..e il resto è storia.

Per il povero Pete Best si apre un periodo di totale sconforto durante il quale tenterà diverse volte il suicidio. Suona ancora con qualche gruppo, ma con scarsi risultati. Pubblica anche un disco “Best of the Beatles” dal titolo truffaldino che scatenerà battaglie legali e l’ira dei fans dei Beatles. Alla fine il povero batterista è costretto a prendere atto della situazione: ha perso il treno più importante della sua vita, l’unico mai passato; e così appende le bacchette al chiodo e passerà i suoi giorni in un ufficio dietro a una scrivania, nell’ Oblio.

Sembra comunque che il buon Pete sia riuscito a mettersi il cuore in pace e a vivere una vita felice, con una bella famiglia.In tempi recenti ha anche ricominciato a suonare più che altro ad eventi commemorativi..e poi..

..soprattutto..

..a lui..

..nessuno ha sparato!!

Ora vi invito ad ascoltare questo pezzo prodotto nel mio home recording studio.

Buon ascolto

Sbisio

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