Dalì’s game#1

0
1191

Il Gioco Lugubre

Insomma, chi da del matto o del coprofago a Dali’ solo per le mutande sporche sulla destra non ha capito lo spirito di questo genio. Nel 1929 dipinse  “Il Gioco Lugubre” qui sopra e i suoi colleghi surrealisti si eran messi in testa fosse coprofago. Lui in realtà non faceva altro che portare all’estremo la ricerca del surreale.

Le mutande sporche, i ciotoli, la lumaca, il leone non erano altro che le sue fobie rappresentate in modo elementare e completamente privo di senso se non letto in ottica surrealista.

Le risate isteriche di terrore agli appuntamenti amorosi con Gala, la sua musa nonché grande amore sono un altro esempio di come quest’uomo rappresentasse nei suoi quadri lo stesso terrore fuori dal comune che lo accompagnava in vita.