Da bambina

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Da bambina

di Maria Rosa Oneto 

Da bambina
ho rubato il Cielo
con l’ingordigia di un aquilone.
Il Teatro dei Burattini
dove ogni giorno compariva
una nuvola nuova a forma di suora,
di pecorella smarrita,
di errante solitario
in cerca di fortuna.
Un Palcoscenico di Attori
che cambiavano secondo il vento,
spostandosi e confondendosi
con la Commedia dell’Arte,
i figuranti senza mestiere.
Caricature in chiave tragica
Comici di gesti e risate.
Da bambina
ho rubato il Cielo
tenuto stretto in un fazzoletto
a quadri.
Portato in giro
come un giocattolo da smontare.
Fatto a pezzi
come un orologio svizzero.
Guardavo il Cielo
e ogni volta restavo ammirata.
Troppo bello per essere toccato.
Così infinito di Anime e Stelle.
Diverso nelle ore della giornata,
cangiante a seconda delle stagioni.
Struggente d’Amore
nelle notti d’estate.
Gelido e tetro nei mesi invernali.
Da bambina
ho rubato il Cielo
e da Lassù non sono mai tornata.