D.A.D., finché il sogno resta spento

0
312

D.A.D.

Frasi sfilacciate, mamme ingarbugliate, mocrofoni spenti.

Occhi nascosti dietro vetri infiniti, imparerò la lezione?

Spunti riflessivi di emozioni lontane, passate in un filo.

Timidezze e rimandi di chat, senza appello ne impossibilità di arrossire.

Innocenza di rapido adattamento, cancella il passato. Ma speriamo che torni!.

Ora, nel mondo di mezzo, vite sballottate in mattinate rinchiuse tra quattro vetri e muri spessi il giusto.

Fuori gli uccelli cantano, sarebbe stata primavera, sarebbero state emozioni e corse, tra strilli e profumi.

Fintanto che il sogno resta spento, si accende la DAD.

L.D.