Custode della verità

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CUSTODE DELLA VERITÀ

 

Vela, il segreto tra le sue righe,

la poesia, custode della verità,

che preserva un sentimento

senza nome, né pretese,

ma solo attese a rischiarare il buio.

 

Semina mistero

che dà luce al desiderio

celato nelle parole

del suo stesso delirio

ed effonde, con larghe metafore

la stretta indefinita di un sogno,

mentre accende i riflettori

sull’attimo estasiante,

quando si abbandona

nel medesimo divenire.

 

Graffia l’anima,

la solca con grazia

e, con un effetto disarmante,

seduce gli amanti

e inventa la sua romanza

nell’incontro che avanza

con l’accordo delle coscienze.

Attenta nell’interfacciarsi

in un colloquio rivelatore,

sparge di un delicato afflato

la notte, come il giorno,

tutt’intorno, col suo riverbero,

una riversante espressione

che rivela la sua vera essenza.

 

È memoria di noi

che si accosta al desiderio,

che cerca all’orizzonte

un nido dove cullare le attese

e le reciproche speranze.

 

È memoria di noi

che sparge la sua linfa

in questi ridondanti versi,

dove tutto è possibile

e l’impossibile apre la via

all’immenso sentire.

 

È il pensiero di te

ora che non ci sei,

ora che mi manchi ,

ora che sento il bisogno di stringerti

e ti cerco fra le ciglia

di un sonno complice,

che socchiude le palpebre

per farmi sognare di stare

ancora tra le tue braccia.

 

E,come un naufrago

ammaliato dal canto delle sirene,

mi scopro attratta ancora

dal quel sogno proibito

che fa della poesia la sua isola.

 

Anna Cappella