Cristo fra i muratori

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Pietro Di Donato
Cristo fra i muratori
Traduzione di Nicola Manupelli.
Prefazione di Sandro Bonvissuto.

Ha una storia interessante la pubblicazione di questo libro e ancora più interessante è quello che racconta.

Venne pubblicato negli Stati Uniti nel 1939, in Italia uscì nel 1941 e poi nel 1944 sempre per Bompiani. Negli anni del fascismo molte opere sono state censurate. Cristo fra i muratori, venne in un primo tempo sequestrato, nel ‘44 viene pubblicato con parti censurate.

Nella nota del traduttore di questa edizione ci sono tutti i particolari.
La prefazione di Sandro Bonvissuto è il viatico verso la bellezza della storia che viene raccontata, si avverte l’empatia e la profondità delle sue considerazioni un valore aggiunto insomma.

”Si dice che quando perdi un genitore da bambino e resti orfano, diventi subito adulto. Ma non è vero che che diventi adulto……”(S B.)

Al personaggio principale, nonché scrittore di questo libro, Paul, muore il padre quando aveva dodici anni.
La sua famiglia è migrata in America dall’Abbruzzo, lui è nato in America nel 1911.

Primo di otto figli, dopo la morte del padre diventa il capofamiglia, smette di studiare e si mette a lavorare come mutatore, come il padre, con tutte le difficoltà a trovare lavoro vista la sua giovane età.

È caparbio si presenta nel cantiere dove lavorava il padre Geremio (capo cantiere dove è anche morto soffocato da una colata di cemento), insieme ad altri connazionali. La richiesta è di poter lavorare, a casa mancava il minimo indispensabile e la madre era incinta.

Paul cerca aiuto ovunque ma trova porte chiuse, persino quelle della chiesa. Paul è un bambino che comincia a posare mattoni, sottopagato e sfruttato.

A volte non riesce ad alzarsi dal letto per i dolori ma non perde un giorno di lavoro.
Disperazione e dolore condivisi con alcuni paesani che si ritrovano per tenere vive le tradizioni e sentire un po’ di calore che gli americani non sanno dare.
C’è la storia dell’America dell’inizio del ‘900, con la crisi del ‘29, che sfrutta e umilia e di contrasto la forza di reagire e resistere degli italiani che si ammazzano di lavoro e alcuni ci muoiono.

“Si tratta di pagine struggenti piene di enfasi e tenerezza, dove la scrittura, poetica ed evocativa si mostra ammantata da un’amarezza silenziosa e profonda” ( Pref S.B.)

Ed è proprio come descrive Bonvissuto è un libro struggente, in parte autobiografico molto coinvolgente.

Una bella scoperta che grazie alla edizione Readerforblind, viene pubblicato integralmente.

Lettura molto interessante e consigliata.

Anna