Crepaccio

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Crepaccio

Di Maria Rosa Oneto

La scrivania,
addossata alla finestra,
rubava colori e
brividi di cielo ad un’alba
appena iniziata.
Nella cernita dei pensieri,
rivivevano:
amori, serate estive,
scampoli di un tramonto
che parava infinito,
oltre quell’orizzonte
di fascino e mistero.
Il profumo del mare,
arrivava di soppiatto,
a circuire la bouganville,
gli ombrelloni ancora
chiusi,
quel recente temporale
che aveva scosso
il nespolo in fase
di fioritura.
Mi sentivo felice,
in pace con me stessa,
a immergere le labbra
nella sinuosità
di un’anima bambina.
Luminoso
il cammino
di una vita portata
sulle braccia
a Lode di Dio.
Schiodata da legni,
ormai marciti,
da catene spezzate
dal turbinio del vento,
da frustate, tenere
come abbracci,
a solleticare un cuore
cresciuto in un crepaccio!