Cosa fare in Cina?

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Cina di qua, Cina di là ma chi l’ha mai vista la Cina? In pochi.

Basta visitarla per capirla? Secondo me no, andrebbe vissuta probabilmente anche a lungo per iniziare a comprenderla.
La Cina tralaltro cresce e cambia velocemente ha un territoro vasto, complesso ricco di storia, tradizioni.

Ma se ho poco tempo per visitarla e non posso e magari non voglio andarci a vivere come posso catturare l’essenza di questo gigante e vedere le cose essenziali?Girando nei vari portali blog siti e chi più ne ha più ne metta, in tanti hanno provato a trovare una serie di luoghi chiave fa vedere in Cina. Proviamoci:Innanzitutto non si tratta solo di vedere ma anche di fare.

Visitare Piazza Tien An Men

Si tratta del cuore di Pechino, la Porta della Pace Celeste e la piazza sono il simbolo di tutta la Cina. Qui è nata la Repubblica Popolare Cinese con la proclamazione di Mao e la celebre scritta “Lunga vita alla Repubblica Popolare Cinese” e “Lunga vita all’unione dei popoli del mondo”.

Anche il resto della piazza riporta in architettura il simbolo della rivoluzione e del partito unico. Da una parte il palazzo dell’Assemblea del Popolo, i musei di Storia e della Rivoluzione e al centro il mausoleo del presidente Mao.
Piazza Tienanmen, Pechino Il lato moderno e metropolitano della Cina: Shangai e Hong Kong

Tutte le città cinesi più importanti hanno ormai due facce, quella antica e quella moderna fatta di grattacieli e luci sfavillanti. Le due città simbolo di tutto questo sono senza dubbio Shangai e Hong Kong. Passare qualche giorno in una o entrambe queste città vi darà l’idea di dove la Cina stia andando e dove voglia arrivare.
La downtown di Hong KongLa città proibita

Altro tassello importante, un capolavoro di architettura e ingegneria che impegnò duecentomila operai dal 1407 al 1420 su volontà dell’imperatore Yong Le. La sua pianta vista dall’alto ricalca le case tradizionali cinesi, le siheyuan. La Città Proibita è stata per più di 500 anni il fulcro dell’Impero Cinese. Giusto dedicare a questa visita un pò di tempo e visitare il Palazzo dell’Armonia Suprema, la Sala dell’Armonia Perfetta, quella dell’Armonia Protettrice, fino ad arrivare alla Porta della Purezza Celeste.

Qui si accede agli spazi preferiti dai regnanti Ming. I Qing invece prediligevano i palazzi a Est e a Ovest. Da non perdere il Giardino Imperiale.La città proibitaVisitare un tradizionale giardino cinese

I cinesi a botanica non scherzano affatto. Per loro il giardino è la tradizione millenaria che si mostra in natura. Tanti gli stili come il giardino Yuyan a Shangai, il Gueyuan e lo Heyuan a Yangzhou e il giardino del principe Wang a Pechino. In ogni città che si rispetti c’è un giardino importante.

Insomma si tratta di una vera e propria istituzione in cui tra fiori e piante ben curate vengono creati degli ambienti che rappresentano i linguaggi della musica, delle arti visive, di quelle plastiche fino alla calligrafia. Tutti iniziarono nei secoli e nei millenni ad utilizzare i giardini per celebrare la forza, le conquiste ma anche l’estetica, la cultura, la creatività.
Molto belli e suggestivi ad esempio sono i giardini dei Mandarini, ma anche, se pur di stile diverso, i già citati Yuyan a Shanghai, Gueyuan e lo Heyuan a Yangzhou e il giardino della villa del principe Wang a Pechino, tutti del periodo compreso tra il XVI e il XVIII secolo.

Un giardino cineseIl panda gigante e la tigre siberiana

Sono due animali simbolici e in pericolo. Il primo è antichissimo e le sue origini risalgono a oltre tre milioni di anni fa, è ancora presente nelle province sud-occidentali. Il secondo è il più grande felino esistente e lo si trova in Manciuria e nell’area nord-orientale. I panda sono dei timidoni che mangiano 20 chili di rami e foglie di bambù e ormai lo si trova quasi solo nelle riserve. Due animali bellissimi e in pericolo da incontrare o vedere, facendosi accompagnare da chi sa dove trovarli e portando rispetto per l’ambiente che li ospita.

Il panda gigante

 I mercati cinesi e la contrattazione<

Trattare ad ogni acquisto, piccolo o grande che sia è parte della cultura cinese, se vuoi vivere e conoscere la Cina devi provare anche questo nei tantissimi mercati, dalle megalopoli ai piccoli villaggi rurali dove imparare questa sorta di “arte”.

Un mercato cinese

 I Grandi fiumi cinesi

La civiltà cinese è nata nelle vallate dei grandi fiumi. Per chi vuole scoprire le radici di questo grande e antico paese è doverosa una visita lungo le sponde di uno dei grandi fiumi. I fiumi sono la vera vita della Cina: trasporti e comunicazioni, irrigazione delle risaie, allevamento dei pesci, oggi anche produzione di energia elettrica nascono da lì. I grandi fiumi sono il centro di una immensa rete di fiumi più piccoli e di canali che si estendono per tutta la Cina, dove si entra nel cuore antico contadino cinese. I fiumi principali sono:

Hei Long Jian, ovvero il fiume del Drago nero, in russo Amur. E’ un fiume di confine, che separa la Cina del Nord e la Siberia russa.

Huang He: il Fiume Giallo, lungo il quale si sono sviluppate le antiche civiltà cinesi. Il nome di fiume giallo deriva dal suo colore, reso giallastro dal terriccio fertile (löss)  trasportato dalle sue acque. Le sue acque straripano molto spesso dando vita a colossali inondazioni distruttive. Ma l’altro lato della medaglia è lo strato di terriccio giallo che rimane dopo, fertile e utilissimo all’agricoltura.

Yang Tse Kiang, il fiume azzurro, il più lungo della Cina. Scorre nel cuore della Cina e lungo il suo corso si trova il più grande impianto di produzione di energia idroelettrica del mondo, la Diga delle Tre Gole, che produce miliardi di kilovattora di energia elettrica, risparmiando in tal modo una quantità enorme di carbone ed evitando un inquinamento di pari entità. Anche qui c’è il rovescio della medaglia: Per costruire questa diga sono state trasferite un milione e mezzo di persone e la sua costruzione sembra abbia distrutto un buon numero di ambienti naturali.

Zhu Jang, il Fiume delle Perle, che bagna il sud della Cina. È il terzo fiume della Cina per lunghezza ed il più meridionale, attraversa la città di Guangzhou e sfocia presso Hong Kong.

In fiume cinese

La Grande Muraglia

Lunghissima, incredibile, unica. Non ci sono mai sufficienti aggettivi 9per definire questa grandiosa opera. Un muro  lungo 6700 km.Congiunge i confini del deserto dei Gobi e il golfo di Bohai.

Fu Qin Shi Huang, l’imperatore che durante l’unificazione della Cina, nel III secolo a.C. unì anche le mura che difendevano le frontiere a Nord. I Ming poi rinnovarono e ammodernarono 600 km. Sotto i Quing iniziò l’abbandono e la grande muraglia si trasformò lentamente in quello che è oggi, un immenso monumento, il più visitato in Cina. Le sezioni restaurate che si raggiungono in un giorno di viaggio da Beijing sono: Badaling, Juyongguan, Mutianyu e Simatai.

La muraglia cinese L’esercito di Terracotta

A Xi’An, provincia di Shaanxi, nel cuore della Cina, si trova l’Esercito di Terracotta. Si tratta di statue in terracotta a grandezza reale con centinaia di soldati la cui vista ha un effetto incredibile.  I soldati ritraggono in maniera minuziosa e precisa i soldati a difesa della lapide dell’imperatore Qui Shi Huang, che nel 221 a.C.unificò l’intero paese. Tre sono gli scavi che in momenti diversi hanno riportato alla luce oltre 8000 sculture. Per ammirarne da vicino i dettagli c’è un museo dedicato che espone alcuni esemplari.
L'esercito di terracotta
 Suzhou e la seta

La città di Suzhou  è tutta disegnata da canali. È una città che eredita un passato di centro di produzione della seta importantissimo.

Nel XVI secolo Suzhou era il primo centro produttivo di seta di tutta la Cina. Questo ruolo le ha permesso di prosperare e di migliorare tutto l’assetto urbanistico, estetico ed architettonico della città. E così nacque lo splendore dei giardini tradizionali di Suzhou. Oltre ai giardini e alla città è da visitare anche Il Museo nazionale della Seta di rilevanza mondiale anche in considerazione dell’importanza che questo tessuto ha da sempre avuto per l’economia cinese.

Suzhou e i suoi canali
Foto da 99traveltips.com

Nanchino e il Tempio dedicato a Confucio

Posta a 270 chilometri a nord di Pechino, Nanjing (Nanchino) è posta sulla riva del fiume Yangtze. È una città vivissima e ricca di attrazioni e curiosità. Qui ci si può far coinvolgere dal ritmo sfrenato della città oppure recarsi nell’area del tempio di Confucio, dove l’atmosfera dei vicoli è più tranquilla e tradizionale.
Il tempio risale all’XI secolo. Interessante anche il lago Xuanwu e il Monte di Porpora e Oro, dove la quiete la fa da padrone.

Confucio
 La cucina cinese

Un cenno doveroso lo merita la cucina cinese. Si tratta di una cucina ricca, come ben sapete tra le più diffuse e influenti al mondo, vista anche la città rete di esportatori nel resto del mondo.

La gastronomia cinese è molto variegata per contenuti, ingredienti e aree geografiche. La varietà culinaria cinese è molto più ampia e importante di come la vediamo nei nostri ristoranti cinesi.

Nell’area pechinese si prediligono i derivati del grano come Focacce, spaghetti, ravioli e sfogliatine. Nello Sichuan dominano le spezie come pepe, peperoncino e zenzero

Il pesce è l’alimento principe della regione di Shanghai, con una grande varietà di crostacei che si servono con verdure e germogli. Poi c’è la cucina Cantonese, che utilizza ovini, caprini, serpenti, ricci, rane e uccelletti selvatici. Insomma non certo una cucina vegetariana.
Cucina cinese
Concludendo, vi abbiamo elencato alcune cose basilari da fare in Cina, ma tenete presente che la Cina è immensa e ha una tradizione e una storia antichissima, dunque si può consigliare ma per essere completi sul da farsi servirebbe un’enciclopedia.
Paesaggio cinese

Paesaggio cinese

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Fonte: Touring club italiano