Cosa ci spinge a viaggiare?

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Il rispetto e l’amore non solo verso la natura, ma anche verso la cultura e le tradizioni delle comunità locali. Vogliamo entrare in punta di piedi, chiedendo il permesso, sentendoci ospiti in casa di qualcun altro e non padroni del mondo per il semplice fatto di avere pagato. Non vogliamo essere invasori, ma vogliamo essere ‘esploratori’. Questo è il vero spirito del nostro modo di viaggiare.

Ci auspichiamo dunque che i nostri esploratori condividano questa visione e adottino un comportamento responsabile perché “un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi”. Vogliamo osservare ciò che ci circonda e chi ci sta davanti con i nostri occhi e solo in un secondo momento attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica. Perché è solo grazie allo sguardo che possiamo entrare veramente in contatto con l’altro e ‘comunicare’ con chi si esprime in una lingua diversa dalla nostra.

E’ guardando negli occhi l’altro che riusciamo ad entrare veramente nella sua realtà mettendo da parte per un po’ la nostra. Solo così avvengono l’incontro e il dialogo che rappresentano il valore aggiunto dei nostri viaggi. L’incontro con le popolazioni locali rende il viaggio un’occasione preziosa di conoscenza in un’ottica di scambio culturale.

Che senso ha infatti andare dall’altra parte del mondo se poi non vedi quel mondo unico e meraviglioso che hai davanti

I nostri viaggi

Micromondi avranno caratteristiche diverse a seconda della destinazione e saranno rivolti a piccoli gruppi affinché si possa instaurare una relazione più stretta tra i partecipanti e tra questi e le popolazioni locali. Cerchiamo di scegliere strutture e servizi gestiti da locali evitando il più possibile di ricorrere  alle grandi catene alberghiere internazionali affinché le comunità possano trarre un beneficio dalla nostra visita.

A volte sarà necessario un certo spirito di adattamento perché dormiremo a casa delle famiglie o in piccole strutture che magari non dispongono di tutti i comfort, ma anche questo rientra nella nostra “filosofia” di viaggio.

Là dove sarà possibile prevediamo di partecipare a dei laboratori esperienziali per poter toccare con mano alcuni aspetti significativi della cultura locale. Crediamo fermamente che fare esperienza diretta sia l’unico modo per entrare veramente in contatto con l’altro. Questo ci permetterà sicuramente di portare a casa delle emozioni e delle sensazioni che rimarranno incise nella memoria a lungo, molto più di tante fotografie scattate magari in maniera distratta.

Noi siamo pronti per partire, e voi?

Daniela Spazzoli