Corinaldo

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@Lodolcevitaly e Loscrivodame oggi visitano Corinaldo, tra le perle d’Italia, bellissimo borgo marchigiano e città natale di Maria Goretti, culturalmente e storicamente molto influente per svariati motivi.

Si tratta di un piccolo comune di 5.000 abitanti in provincia di Ancona in un’area nota per i suoi colli e il suo vino, soprattutto bianco, col Verdicchio a farla da padrone.

Corinaldo è un piccolo comune di neanche 5000 abitanti situato in provincia di Ancona, nelle Marche. La prima cosa che si nota è la cinta muraria in ottimo stato, risalente al XIV secolo.

Per comprendere la bellezza di questo borgo, nel 2007 Corinaldo è stato insignito del titolo di borgo più bello d’Italia.

Corinaldo è posto nell’entroterra di Senigallia, da cui dista circa 20 km in direzione Sud. Il borgo si trova in cima ad un colle sulla riva sinistra del fiume Nevola, ad una altezza di 203 m s.l.m.

Ipotesi sul nome

Il nome di Corinaldo ha un origine verosimile in “Curia di Rinaldo”, antico nome longobardo di epoca alto-medievale.
In precedenza si credeva che Corinaldo derivasse da “Corri in alto“, un’esclamazione che i cittadini romani sopravvissuti dell’antica città romana di Suasa pronunciarono quando scapparono dalla città distrutta a fondovalle, per approdare in una delle vicine colline, militarmente più difendibile, su cui poi avrebbero edificato l’attuale paese.

In realtà si tratta probabilmente di leggende, essendo Corinaldo sorta agli inizi del secondo millennio, in pieno medioevo.

La città romana di Suasa, a pochi chilometri dall’attuale centro dimostra le origini romane di Corinaldo. Presenta pavimenti musivi, la Basilica Paleocristiana di S.Maria in Portuno, gli scavi archeologici sono tuttora attivi ed è sorto un museo.

Corinaldo e le sue mura

Corinaldo è circondata da grandi mura da cui è possibile ammirare le dolci colline che hanno affascinato tanti artisti. Il paesaggio è gentilmente donato dalla collaborazione tra uomo e natura. Da un lato i colli modellati dal vento e dai milllenni,dall’altro il lavoro dell’uomo e della mezzadria, di grande e tuttora esistente tradizione popolare.

A Corinaldo ci sono tanti percorsi possibili, a piedi o in bicicletta, con cui attraversare la campagna respirando a pieni polmoni la natura senza tempo dei colli marchigiani.

Il percorso di fondovalle sul fiume Cesano passa nell’antica città romana di Suasa, e nel sito di Santa Maria in Portuno con l’Antiquarium che testimonia il più antico insediamento della zona.

In zona c’e anche il Pozzo della Polenta che fu fatto costruire dal tiranno di Corinaldo, tal Antonello Accattabriga, nella seconda metà del ‘400, per approvvigionare d’acqua le abitazioni limitrofe. Il pozzo fu poi interrato nei primi anni del ‘900 per poi essere ricostruito nel 1980.

Le mura occidentali;

Eccoci alle mura, a partire da quelle occidentali.Porta Nova è l’ultimo accesso al Castello di Corinaldo ad esser stato realizzato. Fu cotruito tra il 1484 e il 1490, in occasione della addizione rinascimentale. La porta ed il torrione adiacente furono in parte interrati nel 1850 al momento di creare il viale di circonvallazione delle mura ed il sottostante “murello”.

Le mura orientali 

In quest’area sorge Porta di Santa Maria del Mercato, un complesso di difesa costituito da due parti realizzate in due epoche. La parte più antica è un arco trecentesco a forma ogivale, situato a rodosso della maestosa gradinata di Via Piaggia. Presenta due epigrafi con scritto l’anno di costruzione “Hoc opus… MCCCXL” (1340) e il nome della porta “ad portas Sancte Marie”.

Le mura settentrionali 

Questa è la parte forse più interessante della cinta muraria. Questa parte è costituita da un imponente complesso con un arco di accesso al centro e con edifici che avevano la funzione di ospitare l’abitazione del Bargello o capitano del popolo e del corpo di guardia. Questa parte delle mura presenta molti elementi di difesa tra cui la cosiddetta “bianchetta”.

Le mura nel complesso sono imponenti e davvero di grande interesse. Ma oltre a questo Corinaldo offre anche alcuni pregevoli spazi verdi dove effettuare belle e lunghe passeggiate, pic-nic o escursioni in bicicletta, come ad esempio il Parco delle Fonti e la Selva di Boccalupo.

“This town of Corinaldo in the Marche region of Italy, located in the province of Ancona, boasts of some splendid historical places of interest.

Corinaldo has managed to preserve some of the rare collection of art works and is known for some of its neoclassical and Renaissance style buildings.

Besides, the imposing structure of the defense fortifications dating back to the 14th century are also some of the notable characteristics of this town.

Corinaldo’s charm lies in its old and distinct style buildings and religious monuments with beautiful frescoes and interesting architecture.

Moreover, Corinaldo is surrounded by blue mountains of the Apennines along with the Adriatic Sea and the velvet beach attracts the attention of the tourists.” ⠀

Santa Maria Goretti 

Personaggio importante legato a Corinaldo è la famosa Maria Goretti, nata qui nel 1890. Maria è cresciuta in queste terre con tante altri bambini e ragazzi, in un periodo di grandi ristrettezze economiche e povertà. Per questo in seguito la sua famiglia si trasferì nelle paludi Pontine.

Palazzi e luoghi religiosi;

A Corinaldo ci sono diversi edifici di pregio come il Monastero Agostiniano, con il suo bel cortile costruito tra il 1767 e il 1780 su disegno dell’Architetto Gimignani di Corinaldo, è ora utilizzato come albergo.;

Il palazzo Comunale,costruito su disegno dell’architetto Francesco Maria Ciaraffoni di Ancona tra il 1784 e il 1791 in sostituzione del precedente palazzo municipale rinascimentale, è ora in stile neoclassico con il suo caratteristico loggiato su Via del Corso.

Interessanti anche i palazzi nobiliari costruiti dal 1400 in poi, quando tutte le famiglie nobili di Corinaldo costruirono splendide dimore sia per esigenze familiari sia per dimostrare il loro prestigio. Queste residenze non sono mai state statiche ma hanno subito nel corso dei secoli continui miglioramenti, diventando spesso gioielli architettonici.

Tra i luoghi religiosi spiccano: la nuova chiesa di San Francesco, benedetta nel 1265 dal cardinale Simone Palatinari; la chiesa di Madonna del Piano la più antica chiesa della diocesi di Senigallia, risalente al periodo tra il V e il VI secolo; la chiesa dell’Addolorata con il vicino ex convento delle suore benedettine, risalenti alla metà del XVI secolo. Quest’ultimo edificio poggia per due lati sulle mura urbane e risale alla metà del 1600.

Un altro edificio è il Campanile di San Pietro posto nella piazza omonima. Un tempo era il campanile della chiesa di San Pietro, non piu esistente. La pieve antica fu demolita nel 1870 in quanto pericolante. Al suo posto è stato piantato un cedro dell’Himalaya, alto oggi 43m.

Di importanza a livello locale il Santuario dell’Incancellata, posto in località “Casalini” dove sorgeva una piccola edicola sacra in cui era dipinta un’immagine della Vergine che allatta il Bambino. Questa era di proprietà della famiglia Martinelli di Corinaldo che nel 1586 la diede in dono all’Arciconfraternita del Gonfalone di Corinaldo già proprietaria della Chiesa di Santa Maria di Piazza.

Infine la Chiesa di S.Anna, costruita nei primi anni del XVI secolo ad opera dell’ordine ospedaliero di Santo Spirito, ordine di cui fece parte finché l’ordine fu abolito da Pio IX.

Eventi a Corinaldo 

Corinaldo è incantevole, come incantevole è il suo rapporto con i suoi abitanti che sono molto attivi nel creare eventi anche per i turisti. Halloween, la Festa delle Streghe si tiene da quasi vent’anni ogni 31 ottobre ed è una sorta di folle carnevale autunnale che attrae persone da tutta Italia. Durante la manifestazione si riempiono le taverne con piatti tipici, si tengono spettacoli di arte varia, tunnel della paura, il tutto in un ambiente illuminato da fiaccole e zucche. All’interno della manifestazione viene anche eletta “Miss Strega” , la strega più bella del terzo millennio.

Un altro evento più tradizionale è la Contesa del Pozzo della Polenta in cui gli appassionati di rievocazioni storiche e spettacoli di strada riportano Corinaldo indietro di 500 anni. Questo è l’evento di punta dell’estate per Corinaldo ed è la rievocazione storica più antica della provincia di Ancona.

Il tutto avviene il terzo weekend di luglio in cui il paese fa un salto indietro fino al 1517. Costumanti, sbandieratori, musici e gruppi storici provenienti da ogni luogo si esibiscono in uno scenario unico.

La festa si arricchisce di spettacoli d’arte varia, gare di arcieri e antichi giochi, la caduta del sacco di farina nel pozzo e la disputa del Palio dei quartieri. Il quartiere vincente avrà l’onore di interpretare la figura del Duca e della Duchessa nell’edizione successiva.

In agosto invece va in scena il Corinaldo Jazz, che si tiene ogni anno e ospita alcune tra i più prestigiosi gruppi di musica jazz a livello nazionale ed internazionale. 

Il borgo Corinaldo va visto, soprattutto per lo splendido paesaggio in cui di colloca e per la bellezza delle sue mura e delle sue costruzioni. Chi ha il piacere di visitarlo non rimarrà deluso neanche dalla gastronomia locale ricchissima di ricette tra cui ad esempio i passatelli e la crescia di Pasqua.

Per non parlare degli ottimi vini locali come il noto Verdicchio…Fede