Coriandolo

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Continuiamo nostro lungo viaggio tra piante, frutti ed erbe benefiche per il nostro organismo e oggi incontriamo il coriandolo.

Il coriandolo, detto anche prezzemolo cinese o cilantro è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae. Cumino, aneto, finocchio e prezzemolo appartengono alla stessa famiglia.

Si tratta di un erba o spezia utilizzata nel mediterraneo fin dai tempi antichi sia come pianta medicinale che aromatica, come evidenziato nei testi e nei reperti Egiziani, Micenei, Romani che già impiegavano il coriandolo in modo diffuso. Plinio il Vecchio suggeriva di mettere alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino per prevenire febbre e mal di testa. Successivamente è sempre stato utilizzato nei secoli e la tradizione vuole che i coriandoli di Carnevale prendano il nome dai semi di coriandolo rivestiti, divenuti poi palline di gesso ed infine gli attuali dischetti di carta colorati.

La parola coriandolo deriva dalla parola greca corys (cimice), seguita dal suffisso -ander (somigliante) da cui il latino Coryandrum. Il nome di questa pianta richiama allo sgradevole odore che emana simile a quello delle cimici. Per questo motivo la pianta del coriandolo è detto anche erba cimicina.

Proprietà

Tante le proprietà anche di questa pianta, come infuso è ottimo contro i dolori di stomaco, ma in in generale a livello digestivo. Utile anche nelle emicranie, del Coriandolo si utilizzano le foglie piccanti soprattutto in oriente e i semi o granelli dal gusto dolce e acido simile al limone. Alcune popolazioni orientali come i Tamil dello Sri Lanka lo utilizzano sotto forma di decotto, assieme al miele, per alleviare la tosse.

In generale, il coriandolo è antispasmodico, carminativo e stomachico, inoltre il suo effetto stimolante attenua il senso di fatica, stimola l’appetito e lo rende un buon tonico per l’attività cerebrale e per il sistema nervoso. Tra le altre funzioni definite “minori” ci sono anche l’effetto funghicida, antibatterico e afrodisiaco.

Uso

Utilizzando 2 grammi di semi di coriandolo in 100 ml di acqua bollente per qualche minuto si ottiene un infuso digestivo dal sapore gradevole. Un paio di cucchiai dopo i pasti sono solitamente sufficienti per favorire la digestione e l’eliminazione dei gas intestinali. A livello calorico 100 grammi di coriandolo contengono: Proteine 2,13 g, Carboidrati 3,65 g, Zuccheri 0.87 g, Grassi 0,52 g, Fibre 2,8 g, 46 mg di Sodio mentre il Colesterolo è del tutto assente.

Svariati gli utilizzi in cucina, grazie all’aroma delicato che non copre gli altri sapori e lo rende aggregabile a tante preparazioni. Si utilizza per insaporire minestre e zuppe, legumi, carne ma anche pesce e verdure come cavoli, broccoli, crauti. Per salamoie e sottaceti si utilizzano i semi interi, specie in Europa Centrale. Il coriandolo è ingrediente utilizzato per miscelare le spezie per il suo sapore delicato e lo troviamo tra gli ingredienti ad esempio del curry o del garam masala, la miscela di spezie indiana. Da noi si utilizza in combinazione col timo e con le noci moscate. Ottimo aroma per liquori e digestivi come Ratafià, Gin e Chartreuse e buona alternativa al pepe, in Egitto viene abbinato ai fagioli e in Marocco si usa nel ripieno di carne.

In Oriente ed in Messico infine si utilizzano le foglie per insaporire le pietanze, non molto apprezzate in Occidente per via dell’odore molto forte emanato.

Insomma un erba duttile e dai tanti utilizzi che val la pena provare in una delle sue tante preparazioni.

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