Consumocrazia

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Eccoci al primo appuntamento de ‘ l’arte muraria di Pavik’.

In effetti non sono nessuno ma ho una passione smisurata per tutto ciò che è arte. In particolare per la street art e per i graffiti. Tanto che, da un paio d’anni, ho fatto dei muri le mie tele preferite.

Che sia legale o meno, la street art nasce dalla necessità dell’individuo di esprimersi, solitamente, contro il sistema sociale.

L’intento è quello di inviare un messaggio che sia chiaro e riconoscibile da tutti.

Questo è un progetto realizzato su un muro legale, si intitola ‘consumocrazia’ e vuole raccontare della superficialità che ha intaccato il nostro mondo.

Rappresenta un biberon che dovrebbe contenere nutrimento per la persona in crescita.

Con il termine  nutrimento non si vuole fare riferimento solo al semplice latte ma a tutto ciò che serve a nutrire la mente e l’anima.

Questo biberon contiene tutto ciò che la società ci fa credere essere utile ma che in realtà è solo l’espressione della povertà cha accompagna le nostre vite.

Una specie di dittatura della pubblicità.

La domanda è: siamo davvero sicuri che ci serva un iPhone per essere felici?

Ogni oggetto rappresentato è stato pubblicizzato in maniera smisurata ed è entrato prepotente nelle nostre case.

I nostri figli crescono pensando che sia normale relazionarsi con un monitor… Ma noi sappiamo che non è così.

 

Pavik