COME VENTO SELVAGGIO

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Numerosi e tutti interessanti i personaggi del romanzo di Sveva Casati Modignani “Come vento selvaggio”.

Il protagonista in assoluto è Mistral Vernati, da sempre appassionato di motori, tanto da diventare un meccanico molto preparato e bravo e un pilota di macchine sportive eccellente e, per tale motivo, da tutti ricercato.

Da ragazzino si era innamorato di Maria Guidi, figlia e nipote di ristoratori, ma per nulla appassionata di cucina, tanto che lavorava nel negozio di parrucchiera del paese. La vita, per entrambi, sarà molto movimentata e, per certi versi, pericolosa.

L’autrice sviluppa la trama attraverso un andirivieni temporale: presente e passato. Il tutto procede in modo lineare e incalzante. I colpi di scena sono numerosi e il lettore rimane sempre con il fiato sospeso.

Un romanzo che parla di amore, ma anche di odio profondo e di come quest’odio possa arrivare a fare male; parla di vita, ma anche di morte, non solo fisica, ma anche mentale, psicologica.

Un romanzo che – tra passato e presente – appassiona e riesce a trasmettere al lettore emozioni spesso contrastanti.

La figura che più di tutte ho amato è stata quella di Maria, una ragazza prima e donna poi, dall’apparenza fragile, che ha sempre bisogno di un bastone a cui potersi appoggiare e che la guidi, ma che – al momento opportuno – tira fuori la grinta di una leonessa, supera anche il dolore più sordo e va avanti, donando tutta se stessa per far stare bene che le sta accanto.

Assolutamente consigliato!!