Come un cavallo bianco

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Come un cavallo
bianco
correre a froge aperte
al sole stanco
dell’estate
col vento irrispettoso
alla criniera
sulla sabbia di spiagge
accarezzate

sentire nei campi
l’arsura
ferirmi con le spine
dei ginepri
incontro allo sparviero
dove natura
il sole adombra
fino al limite
del pensiero

stendermi
sulla roccia
appuntita
che mi fa sentire
il respiro
profondo e lieve
della mia terra
intrisa di vita
invocata

nitrire in faccia
alla morte
nella corte di cicale
in concerto
posare il capo
su un serto di mirto
respirando avido
il profumo della ‘macchia’
inebriato
dalla tua bellezza
terra mia
generosa d’emozioni
lume che indica la via
per arrivare oltre l’orizzonte
alla fine della paura

 
di Nello Farris