Come praticare turismo sostenibile

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Praticare turismo in modo sostenibile? È possibile e utile a noi stessi, a chi ci circonda e all’ambiente.

Viaggiare in modo sostenibile significa rispettare ambiente, culture e comunità locali. Conoscere e rispettare le tradizioni, i luoghi, il folklore e gli equilibri dei luoghi che si visitano.

Al riguardo si sono mosse le Nazioni Unite che hanno elaborato il Manifesto in dieci punti messo a punto da LifeGate. Proprio
il 2017 è stato proclamato dalle Nazioni Unite come Anno del Turismo Sostenibile.

Il cambiamento climatico, l’innalzamento della temperatura terrestre e tutti i potenziali rischi collegati all’inquinamento, rendono primario prestare attenzione alla sostenibilità ambientale, economica, sociale anche delle proprie vacanze.

In questo gli italiani si dimostrano sulla buona strada. I dati raccolti dal terzo Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, dimostrano come il turismo green è un settore molto in salute e con ampi margini di crescita: il 19% della popolazione adulta è ben informato a tal proposito, e il 4%, vale a dire circa 2 milioni di italiani, organizza abitualmente viaggi verso destinazioni selezionate secondo criteri di sostenibilità.

Lifegate, una realtà che dal 2000 è attivissima su questo fronte, ha stilato un Manifesto in dieci punti dedicato proprio al Turismo Sostenibile.

1. Preferire strutture sostenibili

Meglio preferire alberghi, B&B e ristoranti che operano in modo etico e virtuoso, valorizzando il territorio. Il che significa non danneggiare le risorse, essere efficienti e non sprecare risorse ed energia.

2. Visitare aree ad alto valore naturalistico e culturale.

Conoscere è il primo presupposto per preservare e tutelare. Per farlo è possibile consultare la lista dei luoghi protetti dall’Unesco, per andare alla scoperta dei veri gioielli del nostro pianeta.

3. Scegliere modalità di trasporto sostenibili.

L’auto elettrica? Perfetta. Ma anche il treno, la bici o le proprie gambe. La mobilità dolce, poco o per nulla inquinante, è sicuramente l’ideale per visitare parchi, siti e borghi storici.

 

4. Valorizzare i prodotti tipici locali, a km zero e biologici.

La scoperta delle eccellenze dell’enogastronomia locale è senza alcun dubbio una delle parti più elettrizzanti di ogni vacanza. Meglio allora scegliere i prodotti realizzati in loco, per promuovere l’economia locale e gustare in modo sostenibile.

5. Rispettare i costumi, la cultura e gli stili di vita locali.

Nessun spazio per i pregiudizi. Il viaggiatore sostenibile si apre alla conoscenza, all’incontro e al dialogo con le persone che va a incontrare. Nel massimo rispetto per gli usi e le tradizioni locali.

6. Favorire l’economia, le tradizioni, l’artigianato locale.

Le comunità locali dovrebbero essere le prime a beneficiare del turismo. L’artigianato deve essere salvaguardato, ma attenzione ai souvenir: in alcune parti del mondo potrebbero essere fabbricati con specie animali o vegetali a rischio estinzione. In tal caso, meglio evitare l’acquisto.

 

7. Scegliere tour operator e associazioni che organizzano viaggi etici.

Orientarsi nel mondo del turismo sostenibile può non essere semplice. Per essere certi di godersi una meravigliosa vacanza nel pieno rispetto di persone e natura, è possibile rivolgersi ai sempre più numerosi tour operator specializzati.

8. Pianificare la vacanza in modo consapevole, informarsi, studiare.

Prima di partire, è buona abitudine leggere, curiosare, imparare il più possibile sulla storia, l’economia, le tradizioni dei luoghi che si andranno a visitare, pianificando i percorsi e gli itinerari in anticipo.

9. Pensare all’impatto ambientale della vacanza e limitarlo.

“Divertirsi, non distruggere” dovrebbe essere il primo motto di chi pratica turismo sostenibile. Ogni singola azione ha impatto sull’ambiente: è dunque necessario garantire sempre il massimo rispetto.

10. Informarsi, condividere esperienze e buone pratiche con la tecnologia.

Alcune app consentono di seguire itinerari nella natura o tappe di cammini anche in assenza di rete, raccontando i prodotti tipici del territorio, la natura, la cultura. La tecnologia, oggi, è un insostituibile supporto alla sostenibilità.