Come perla dentro una conchiglia

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Come perla dentro una conchiglia

Di Cristina Siracusa

– Recensione a cura di Maggie Van Der Toorn

Come perla dentro una conchiglia, edito nel 2017, di oltre duecento pagine è il romanzo di Cristina Siracusa, autrice di numerosi libri.

La protagonista è Rossana Miller, una giovane ragazza che nel primo capitolo introduce la sua vita tranquilla in un piccolo centro della Sicilia. Una come le tante adolescenti con il sogno di esplorare, di amare, ma soprattutto di fuggire agli stereotipi di brava cittadina di paese con gli obblighi imposti da una cultura oramai arcaica. In cerca della figura paterna si allontana perfino da quella materna, con una evidente ripulsione necessaria per la propria crescita.

E così Rossana parte per Londra, per raggiungere il padre. Trova un affetto apparente, celato dalla presenza di una giovane nuova compagna, sostituta della madre, che fa balzare Rossana ancora di più nell’ombra dell’incertezza. Ma Rossana è giovane e vitale, piena di ormoni e non vive più nel piccolo centro nascosto in Sicilia. E’ a Londra, il “centro del mondo”, che con una curiosità troppa audace e senza guida percorre con passi incauti.

La città sembra accerchiarsi attorno a questa giovane italiana con amicizie sbagliate e stimoli troppo pericolosi, offerti da una società egoista, ormai incurante delle giovani vite. Un viaggio ad Amsterdam è la meta della sua ricerca alla indipendenza, che risulterà poi l’esatto contrario. E così Rossana entra nel tunnel di una luce meravigliosa, con un’euforia che la fa sentire finalmente in pace con se stessa, ma che la spinge violentemente verso il buio più totale non appena finisce l’effetto della sostanza. Un dramma terrificante che si incrocia con tutti gli eventi attorno. Il romanzo prosegue con varie descrizioni di luoghi e situazioni simili alla realtà, pur essendo di pura invenzione dell’autrice, e rispecchia una città in balia del terrorismo islamico in cui Rossana viene casualmente a stretto contatto. Un evento drammatico la farà tornare verso il sole della Sicilia e il calore di cui ha tanto bisogno.

Un libro scritto a forma di diario, in cui Cristina Siracusa racconta le giornate della protagonista in prima persona con un linguaggio semplice, moderno e scorrevole, rispecchiando il grande disagio dei giovani, delle loro aspettative e di una generazione di adulti concentrati su se stessi. Consigliabile lettura nelle scuole, come tentativo di identificazione e condivisione. Una narrazione mai banale, ma incalzante e curiosa con un finale sorprendente, che racconta appunto la storia di questa giovane italiana in una terra sofferente che non è di nessuno.

Maggie